martedì 10 ottobre 2023

TURISTICAMENTE, LA REALTA’ NELLA POESIA: nell’Italia di altri tempi, nella Libia di Gheddafi, nella Tunisia di Bourghiba, nel Marocco di Re Hassan II, nella Russia di Eltsin, nella Grecia dopo i Colonnelli, …

 


ALL’ISOLA D’ELBA
(1986)

Agosto 1986: dopo tre anni, possiamo trascorrere le nostre agognate vacanze.
La meta è l’Isola d’Elba, nell’Arcipelago Toscano. Isola dalle varie testimonianze

storiche (Medici), Napoleone. – Il tragitto comporta fermate per noi e per la gatta.
A Piombino, l’operazione per salire sul traghetto per Portoferraio è fatta:

l’auto è caricata nello spazio riservato e, ora, ci aspetta un’ora circa di traversata.
La gatta è nel suo trasportino, sul nostro tavolino. La teniamo coccolata,

ma piange perché è sballottolata ugualmente. Arriviamo a Portoferraio, finalmente:
la nostra auto ci porta alla piccola e caratteristica Capoliveri, cittadina finemente

incisa nella conformazione dell’isola non molto grande. Il nostro bilocale
è carino, con un balcone lungo ad angolo col cotto: elegantissimo materiale.

Da tale balcone, vediamo il giardino sottostante e un’unica piantina sofferente
a causa del caldo e sulla quale la gatta si affilerà le unghie. Terrazza capiente

col tavolino-ombrellone su cui mangeremo all’aperto e presso cui faremo
barbecue. I proprietari della struttura hanno la macelleria dove compreremo

la carne. Addirittura, la Signora Ercide ci lascia le bistecche sul tavolo della cucina,
mentre siamo in spiaggia e la gatta dorme tranquilla, la biricchina.

Sul lato della strada, la gatta ispeziona, ma non si allontana da noi. Anzi, se capita,
spicca il salto di due metri sulla terrazza senza mai essersi ammaccata o ferita.

Spiagge: la Signora Ercide ci suggerisce quella del Monte Calamita, ma opteremo
per un’altra perché la vedremo piuttosto ristretta, selvaggia, senza servizi. Noteremo

la sua sabbia scura mista a pietruzze, lambita dalla corrente sud-orientale.
Le miniere del Monte Calamita, sono ricche di ferro, un tempo, prezioso minerale.

La spiaggia di Morcone: si trova a poco da Capoliveri ed è in fondo ad una scala
del promontorio (la cosa è un po’ complicata). Sembra una leggendaria cala

con acqua limpida e tramonti ammalianti. Noi scegliamo la Spiaggia dell’Innamorata,
vicina all’arenile del Monte Calamita: misura 280 metri per 30. E’ formata

da sabbia e sassolini e il suo luogo è ricco di fauna marina. Da qui, si vedono l’Isola
di Montecristo, il Capo Stella, il Monte Capanne. Da questa spiagga scivola

Maria, Innamorata di Lorenzo, per salvarlo dai pirati del Barbarossa, ma scompare
nelle onde: solo il suo scialle riapparirà sullo scoglio Ciarpa. – E’ opportuno visitare

i luoghi napoleonici: l’Imperatore dei Francesi è stato espulso, bandito.
Su questa isola, ha due ville: “Villa San Martino” e “Villa dei Mulini”. L’agguerrito

personaggio, esule, rimane qua per dieci mesi solamente. La villa è chiamata
dei Mulini perché, prima del suo arrivo, la struttura era già stata creata.
Villa di San Martino: si trova nella periferia di Portoferraio, viene costruita
da Napoleone, ampliando una piccola casa rustica già esistente. E’ arricchita

dal Museo Napoleonico che, alcuni anni dopo, il Principe Demidoff ha edificato.
Vi si accede attraverso una strada con bancarelle dove pietre minerali ho trovato

e acquistato. – Comunque, è importante ricordare che le Fortezze Medicee sono
un complesso maestoso, il cui fascino si nota dal traghetto: si riconoscono

il porto ed il centro storico di Portoferraio in un batter d’occhio. Edificate
per proteggere il Principato di Piombino di cui l’Isola d’Elba fa parte.

Giretto a Portoferraio dove molte barche sono “parcheggiate”: tale cittadina
ha visto la nascita di Giuseppe Pietri, valido operettista di musica a noi vicina.

La Signora Ercide ci dice che possiamo spingerci fino all’Enfola, la piccolissima
lingua di terra che unisce al minuscolo isolotto. Giro fino alla bellissima

tenuta di un pittore che espone in giardino i suoi lavori con la ceramica dipinta.
Sulla strada, negozi e bancarelle con articoli locali caratteristici: è convinta

la nostra scelta presso il ristorantino-pizzeria in un angolo della piazza:
buona cucina toscana che mio marito è felice di offrire a me, la sua “ragazza”.

Negozi vari: in uno, acquistiamo una “conchiglia”-madreperlata con forma spirale
per cui mio marito, quale oggetto da sostenere, creerà un supportino addizionale.

Il proprietario mi regala un anellino di onice che, purtroppo, si spezza
contro il tavolino di casa a causa di una mia mancata accortezza.

 

Isola d’Elba: piccola isola bella, interessante e familiare. Da te, torneremo,
è una promessa che, senz’ombra di dubbio e senza esitazione, manterremo.

Laura

 

 

 

 

ON THE ISLAND OF ELBA
(1986)

August 1986: after three years, we can spend our longed-for holidays.
The destination is the Island of Elba, in the Tuscan Archipelago. Island with various historical testimonies

(Medici), Napoleon. – The journey includes stops for us and for the cat.
In Piombino, the operation to get on the ferry to Portoferraio is done:

the car is loaded in the reserved space and, now, we have about an hour of crossing.
The cat is in her carrier on our coffee table. We keep her pampered

but she cries because she’s tossed about anyway. We finally arrive in Portoferraio:
our car takes us to the small and characteristic Capoliveri, a fine town

engraved in the conformation of the not very large island. Our two-bedrooms apartment
it’s nice, with a long corner balcony with terraecotta: very elegant material.

From this balcony, we see the garden below and a single suffering plant
due to the heat and on which the cat will sharpen her claws. Spacious terrace

with the table-umbrella on which we will eat outdoors and where we will do
barbecue. The owners of the structure have the butcher shop where we will buy

meat. Indeed, Signora Ercide leaves us steaks on the kitchen table,
while we are on the beach and the cat sleeps peacefully, the naughty one.

On the side of the road, the cat inspects, but does not move away from us. Indeed, if it happens,
she jumped two meters onto the terrace without ever being bruised or injured.

Beaches: Mrs. Ercide suggests that of Monte Calamita, but we will opt
for another because we will see it rather narrow, wild, without services. We will notice

its dark sand mixed with pebbles, lapped by the south-eastern current.
The mines of Monte Calamita are rich in iron, once a precious mineral.

Morcone beach: it is located a short distance from Capoliveri and is at the bottom of a staircase
of the promontory (this is a bit complicated). It looks like a legendary cove

with clear water and bewitching sunsets. We choose the Innamorata Beach,
close to the beach of Monte Calamita: it measures 280 meters by 30. It is formed

by sand and pebbles and its place is rich in marine fauna. From here, you can see the Island
of Montecristo, Capo Stella, Monte Capanne. From this beach it slips

Maria, in love with Lorenzo, to save him from Barbarossa’s pirates, but disappears
in the waves: only her shawl will reappear on the Ciarpa rock. – It is advisable to visit

the Napoleonic places: the Emperor of the French has been expelled, banished.
On this island, he has two villas: “Villa San Martino” and “Villa dei Mulini”. The fierce

character, exile, remains here for only ten months. The villa is called
dei Mulini because, before his arrival, the structure had already been created.

Villa di San Martino: located on the outskirts of Portoferraio, it was built
by Napoleon, expanding an existing small rustic house. She’s enriched

from the Napoleonic Museum which Prince Demidoff built a few years later.
It is accessed through a road with stalls where mineral stones have been found

and bought. – However, it is important to remember that the Medici Fortresses are
a majestic complex, whose charm can be seen from the ferry: they recognize each other

the port and the historic center of Portoferraio in the blink of an eye. Build up
to protect the Principality of Piombino of which the Island of Elba is a part.

Trip to Portoferraio where many boats are “parked”: this town
it saw the birth of Giuseppe Pietri, a valid musical operetta player close to us.

Mrs. Ercide tells us that we can go as far as Enfola, the smallest one
spit of land that joins the tiny islet. Ride up to the beautiful

estate of a painter who exhibits his works with painted ceramics in the garden.
On the street, shops and stalls with characteristic local items: she is convinced

our choice at the little restaurant-pizzeria in a corner of the square:
good Tuscan cuisine that my husband is happy to offer to me, his “girlfriend”.

Various shops: in one, we buy a mother-of-pearl “shell” with a spiral shape
so my husband, as an object to support, will create an additional support.

The owner gives me an onyx ring which, unfortunately, breaks
against the coffee table at home due to my lack of foresight.

 

Elba Island: a small, beautiful, interesting and familiar island. We’ll come back to you
it is a promise that we will, without a doubt and without hesitation, keep.

Laura

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