mercoledì 12 ottobre 2022

APPELLO: CLAUDIO DEL MONACO, IL SECONDO FIGLIO DI MARIO DEL MONACO STAVA PER MORIRE --> NOTICE: CLAUDIO DEL MONACO, THE SECOND SON OF MARIO DEL MONACO WAS ABOUT TO DIE

S E G N A L O  che la settimana passata, Claudio Del Monaco (il secondo figlio del tenore Mario Del Monaco) è stato ricoverato d'urgenza all'Ospedale di Treviso, dove i Medici disperavano di poterlo salvare. 

Il giorno dopo, grazie ai bravissimi Medici, Claudio ha cominciato a riprendersi e, dopo alcuni giorni, è stato trasferito all'Ospedale di Conegliano Veneto, nel Reparto "RIANIMAZIONE". 


Vorrei comunicare che lui e la moglie, da qualche anno, hanno problemi economici (a causa di circolazione del Covid e conseguente mancanza di lavoro): E’ URGENTE aiutarli dal momento che SI TROVANO IN GRAVISSIME DIFFICOLTA’. 

Sono una persona anziana, ma li ho aiutati più che ho potuto e NON MI SENTO DI ESSERE COMPLICE DELLA LORO SITUAZIONE DISASTROSA in quanto SONO DUE ESSERI UMANI,

per cui       C H I E D O    A I   L E T T O R I   

DI CONTATTARE LA MOGLIE DANIELA  all'indirizzo e-mail     delwer07@gmail.com  .

La Signora Daniela spiegherà come fare. 


UN RINGRAZIAMENTO A TUTTI. 

domenica 2 ottobre 2022

MANUEL DE FALLA Y MATHEU

Manuel de Falla y Matheu nasce a Cadice il 23 novembre 1876 e muore a lta Gracia il 14 novembre 1946. 


E' un compositore spagnolo, esponente dell'Impressionismo Musicale.

I suoi primi studi musicali li segue a Cadice e, ventenne, si trasferisce, a Madrid: qui, per quattro anni, perfeziona la Composizione con il Maestro Pedrell che gli fa conoscere Claude Debussy.    


Il suo debutto avviene attraverso opere da camera, passando dalla zarzuela all'opera teatrale "La vida breve" (del 1905), che gli permette premi e riconoscimenti.   


1907-1914: soggiorna a Parigi, dove ha contatti con Debussy e Maurice Ravel.   


Dopo lo scoppio della guerra spagnola, vive cinque anni a Madrid e, poi, va a Granada. 

Per merito dell'amicizia con Federico Garcia Lorca, fonda una compagnia di spettacoli e balletti.   


Fino al 1922, le sue composizioni sono conosciute e sono dette "Le francesi", intendendo un preciso genere musicale ispirato ai modelli di Debussy, Isaac Albéniz (il ciclo dei pezzi per pianoforte intitolato "Iberia") e di alcune composizioni di Maurice Ravel.   


La rivista "Revue musicale", diretta da Henry Prunières, gli chiede di commemorare Debussy per mezzo di un suo lavoro . 


Agosto 1920: compone "L'homenaje", "Piece de guitarre ècrit pour le tombeau de Debussy", eseguito da Andrés Segovia e Miguel Llobet: tale brano può venire definito come quello che  origina la letteratura chitarristica moderna dopo la sua dimenticanza nel Tardo Romanticismo Ottocentesco, riportando la chitarra all'attualità.   


Compone la musica di diversi balletti per il "Ballets Russes" di Sergej Djagilev,  il grande impresario dell'epoca che commissiona lavori per Debussy, Ravel, Stravinskij, Satie, Milhaud, R. Strauss e Prokof'ev.    


1923-1926: compone, scrivendolo in un linguaggio moderno ed elaborato, il "Concerto per clavicembalo e per cinque strumenti" che lo evidenzia e nel quale il folklore è innovativo e con colori originali di tutta la Spagna che va  dalla corrida, alla serie dei vizi e delle tradizioni, dalle feste all'incantesimo delle notti. 


Franco vince la Guerra Civile spagnola (1936-1939) e De Falla lascia la Spagna per emigrare in Argentina. 

I suoi ultimi sette anni li trascorre ad Alta Gracia insieme alla sorella Carmen, nello chalet "Los Espinillos", casa che ospita il Museo "Manuel de Falla". 


"Atlántida" è la sua ultima opera, è incompiuta ma, dopo la sua morte, viene completata dal  suo collega, Ernesto Halffter.



Composizioni: 

. Melodia (Lied) per violoncello e pianoforte (Inedita, ca. 1888/9)

. Andante e scherzo per quartetto con pianoforte (Inedita, 1888/9)

. La vida breve (1905) (opera)

. Noches en los jardines de Espana (1909-1915) (per pianoforte e orchestra)

. Siete canciones populares espanolas (1914)

. El amor brujo (balletto): rappresentato al Teatro Lara di Madrid il 15 aprile 1915.

. El sombrero de tres picos (balletto): andò in scena all'Alhambra Theatre di Londra il 22 luglio 1919 e le scenografie furono create da Pablo Picasso.

. L'allegro de concierto per pianoforte (1903)

. Tos ojillos negros per voce e pianoforte (1900-1902)

. Fantasia Bètica'' (scritta per Arthur Rubinstein).

. El retablo de maese Pedro (1919-1923) (opera per marionette commissionata dalla principessa di Pestignac, tratto dal Don Chisciotte)

. Concerto (1926) (per clavicembalo, flauto, oboe, clarinetto, violino, violoncello) nel Gran Teatre del Liceu di Barcellona con Wanda Landowska diretta dal compositore

. L'homenaje (1939) (suite di 4 pezzi dedicati a Arbos, Pedrell, Debussy per chitarra, Dukas per pianoforte)

. Atlántida, opera incompiuta (1962 al Teatro alla Scala di Milano diretta da Thomas Schippers con Teresa Stratas, Giulietta Simionato, Piero De Palma, Lino Puglisi ed Antonio Zerbini)


Onorificenze:

Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio

— 1940 



Battuto al computer da Lauretta 




Manuel de Falla y Matheu: 

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Defalla.jpg 





CLAUDE DEBUSSY

Achille-Claude Debussy, grande compositore e pianista francese, conosciuto come Claude Debussy, nasce a Saint-Germain-en-Laye il 22 agosto 1862 e muore a Parigi il 25 marzo 1918. 


Sia in Francia, sia in tutto il Mondo è ritenuto uno dei più importanti musicisti francesi esistiti e uno dei massimi emblemi musicali.   


In lui, si ritrovano gli orientamenti della scuola francese da Charles Gounod a Gabriel Fauré, la ricerca pianistica di Chopin, la scoperta di inconsuete armonie orientali e le innovazioni verso una nuova forma armonica di Wagner. 


Si trova a suo agio con poeti e pittori e meno con i colleghi di Musica: infatti, nei salotti letterari, si trova più vicino al clima raffinatissimo delle poesie di Charles Baudelaire, di Paul Verlaine e Stéphane Mallarmé e, musicalmente, raccoglie le influenze wagneriane. 

La sensibilità debussyana riesce a cogliere sfumature e riflessi sottilissimi che lo fanno accostare alla Pittura Impressionista fino a definirlo come uno dei principali esponenti dell' "Impressionismo Musicale" (Massimo Mila).     


Il suo linguaggio vero e proprio lo trova attraverso una strada lunga e laboriosa.    


Dopo i brani il "Prélude à l'après-midi d'un faune" e la "Suite bergamasque", raggiunge il suo successo vero all'età di quarant'anni con l'opera "Pelléas et Mélisande".    


Attraverso "La Mer", rinnova lo stile sinfonico, nonostante prediliga sempre il pianoforte per i suoi lavori lasciando opere come "Images", "Children's Corner" e i "24 Préludes".   


Per Debussy, sono importanti la bellezza-equilibrio-esattezza e una costruzione musicale  solida, particolari della musica del millenovecento. 



Debussy: la nascita, la formazione e i debutti:   


Debussy nasce in una modesta famiglia di commercianti di porcellane e riceve le prime nozioni di musica da Antoinette Mauté de Fleurville, suocera del poeta Paul Verlaine, pianista discreta, che gli impartisce gratuitamente le lezioni. 

Suo padre vedrebbe tale suo primogenito arruolato in Marina ma Madame de Fleurville lo convince a farlo studiare Musica e riesce a farlo entrare al "Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris" (1872-1884). 

Qui, il 22 ottobre 1872, Debussy supera l'esame di ammissione e studia pianoforte con Antoine Marmontel, composizione con Ernest Guiraud e solfeggio con Albert Lavignac.    


Marmontel non apprezza le originalità pianistiche strambe del giovane, ma si rende subito conto dei  suoi mezzi raffinati. 


1877: Debussy entra a far parte della classe di armonia di Émile Durand. 

E' insegnante molto rigoroso che si scontra parecchie volte col giovane a causa dell'originalità delle sue idee. 


1880: a mezzo del Conservatorio, viene incaricato come pianista accompagnatore presso la baronessa russa Nadežda von Meck, buona musicista dilettante e ricca mecenate, per seguirla nei suoi viaggi in Italia. 

In questo lasso di tempo,  scrive il suo "Trio per pianoforte e archi" e conosce Henri Vasnier, architetto appassionato d'Arte, che lo incoraggia a partecipare al "Prix de Rome". 

1880-1881: Debussy scrive alcune liriche per la bella voce di soprano di Marie Vasnier, desiderando entrare nelle sue grazie. 

Debussy e  Madame Vasnier intrattengono una relazione segreta che si prolunga per alcuni anni, mentre il marito, in seguito, pur sospettando la loro intesa intima, non fa mancare a Debussy il sostegno e l'incoraggiamento.    


1882:  il musicista partecipa alla prima prova d'esame per il "Prix de Rome", ma non la supera. 

1883: arriva però  al secondo posto.  

1884: vince, finalmente, l'importantissimo e agognato premio con la "Cantata" su "L'enfant prodigue" di Édouard Guinaud, grazie all'appoggio di Charles Gounod, conosciuto precedentemente.    



Villa Medici:    


Debussy si feca in Italia e soggiorna a Roma, a Villa Medici, dove studia, tra il 1885 e il 1887, per merito della borsa di studio. 

Qui, conosce Franz Liszt  e conosce anche, con entusiasmo,  la musica di Giovanni Pierluigi da Palestrina e di Orlando di Lasso. 

Inoltre, studia e compone presso l'Accademia di Francia. 


E' sempre squattrinato e chiede l'aiuto di amici e conoscenti, compreso il Conte Giuseppe Primoli (conosciuto da pochi giorni: gli richiede cinquecento franchi per pagare la cena dopo la vittoria al "Prix de Rome"); Conte di cui diventa amico.    


Per Debussy, il vivere a Roma è in un periodo difficile perché termina con fatica gli impegni  compositivi ricevuti dal Conservatorio a causa della mancanza di ispirazione (che lui attribusce alla realtà poco favorevole e deprimente in cui vive). 

Nel marzo 1887, rientra a Parigi. 


 

Debussy rientra a Parigi:  


Qui, si dedica alla composizione dei "Cinq poèmes de Baudelaire, per voce e pianoforte". 


Torna ad abitare con i genitori in Rue de Berlin 27, ma in un appartamento più grande e con  un ingresso personale che gli permette di essere indipendente. 


In uno dei tanti locali che frequenta, ne "Le Chat noir" (Cabaret nei pressi di Pigalle), conosce Erik Satie che lavora come pianista e che stringe con lui una buona amicizia per tutta la vita. 


1888: non avendo ancora ascoltato la musica di Wagner (nessuna sua opera è stata ancora rappresentata a Parigi), l'amico Étienne Dupin lo finanzia e riesce a recarsi a Bayreuth, dove conosce i lavori wagneriani: assiste al "Parsifal" e a "I Maestri cantori di Norimberga", opere che, sicuramente, probabilmente, incidono sull suo stile, raffinandolo. 


Al termine  dell'anno termina il suo terzo lavoro legato al "Prix de Rome", "La Damoiselle élue", per voci femminili, coro e orchestra; un lavoro apprezzato dall'Institut. 


Molto del suo tempo libero lo trascorre nei caffè frequentati da artisti e letterati dove affina la sua formazione intellettuale e conosce, fra gli altri, Paul Dukas e Ernest Chausson. 

Il locale  garantito è "Chez Pusset" nel quale gente di teatro, pittori e musicisti discutono fino a tarda notte e di cui Debussy diventa un "habitué".   


6 maggio 1889: a Parigi si apre l' "Esposizione Universale". 

Qui,  Debussy conosce l'Arte Orientale dove rimane colpito dal Teatro Annamita (utilizza  strumenti inconsueti), dove rimane affascinato dalle musiche orientali (in particolare, dal "Gamelan" giavanese (influenzerà in modo notevole i suoi lavori), dove resta impressionatissimo da questa nuova musica, dalla sua polifonia e dagli insoliti arabeschi): tutte cose che si riflettono nella sua "Fantaisie" composta proprio in quel periodo.   


L'influenza wagneriana (soprattutto in "Parsifal"), si nota in particolare nel poema lirico "La Damoiselle élue" (1887-1888), e nei "Cinq poèmes de Baudelaire" (1889). 

Altri suoi brani (composti nello stesso periodo), hanno lo stile più volubile (in particolare sui testi di poesie dell'amico Verlaine: Ariettes oubliées, Trois mélodies, Fêtes galantes),  come  il "Quartetto per archi in Sol minore del 1893" sarà influenzato dalla musica di Franck.  

Il "Prélude à l'après-midi d'un faune" per orchestra è ispirato dal poema di Mallarmé (sarà poi utilizzato per il balletto omonimo di Nižinskij), e l'opera "Pelléas et Mélisande" (su testo di Maurice Maeterlink), è composta in larga misura intorno al 1893-1895 e completata nel  1902. 

Tali lavori fluidificano il ritmo e danno un nuovo colore alla musica occidentale.  


Primi di agosto del 1889: è nuovamente a Bayreuth per "Tristano e Isotta". 

Quest'opera la conosce bene sulla carta, ma non l'ha ancora ascoltata in teatro. 

Essa segna la fine del periodo wagneriano di Debussy.  


1890: Debussy si rinnova. 

Si nota dal cambiamento della grafia della firma e dall'abbandono del nome Achille-Claude, passando a Claude, con cui sarà conosciuto nel resto della sua carriera e che lo identifica ancora oggi. 


Lascia la casa dei genitori e, alla fine dell'anno, va ad abitare in casa dell'amico Étienne Dupin. 


In questi mesi, conosce Stéphane Mallarmé che inciderà sulla sua concezione dell'arte e la sua musica. 


In questo periodo comincia a comporre alcune delle sue opere più importanti, il "Prélude à l'après-midi d'un faune" e la "Suite bergamasque". 


Inizia la prima vera relazione stabile della sua vita: Gabrielle Dupont che diverrà sua moglie. 



La vita privata e i capolavori di Debussy compositore:    


La vita di Debussy incuriosisce e intriga perché è molto movimentata, soprattutto sotto l'aspetto sentimentale. 

Ha 18 anni quando inizia un "romanzo" segreto con Marie-Blanche Vasnier (la moglie del ricco funzionario statale parigino che lo appoggia e sostiene nei suoi studi), relazione di  otto anni che termina dopo che Debussy vince il "Prix de Rome", il concorso vantaggioso per cui deve vivere obbligatoriamente a Roma per due anni  e per cui la lontananza incide. 

1887: dopo il suo ritorno a Parigi, Debussy non è più intimo con Madame Vasnier, pur frequentando la sua abitazione. 


Inverno 1889-1890: conosce Gabrielle Dupont, dagli occhi verdi e i capelli rosso-bruni, figlia di un sarto di Lisieux, a cui il musicista dedica il primo atto di "Rodrigue et Chimène" apponendo il nome di lei sulla prima pagina della partitura.

La loro relazione tempestosa dura nove anni, condividendo una vita da "bohémien" e coabitando al numero 42 di Rue de Londres, dopodiché si trasferiscono al numero 10 di Rue Gustave Doré, nel XVII Arrondissement. 


La sua relazione sembra tranquilla, però Debussy si infatua di Thérèse Roger (cantante interprete di "La damoiselle élue" nel 1893) e si fidanzano ufficialmente: per alcuni mesi, raccontano a tutti la bugia che che la sua ultima fidanzata lo aveva lasciato.    


Debussy lavora all'impostazione della stesura dell'opera lirica, "Pelléas et Mélisande", dopo che, a teatro, assiste al dramma omonimo di Maurice Maeterlinck. 

Lavora anche al suo "Prélude à l'après-midi d'un faune", che viene eseguito in prima assoluta a dicembre 1884, alla presenza di Mallarmé che dimostra grandissimo entusiasmo per la musica. 


Inverno 1884: termina anche i primi tre brani di "Images" (per pianoforte) e continua ancora a scrivere e a perfezionare il "Pelléas" (rimanendo chiuso in una stanza e uscendone raramente). 


1895: termine dell'opera, nonostante Debussy continui ad apportare modifiche e rifiniture; la rappresentazione è prevista per la fine dell'anno, ma non va in porto a causa di disaccordi con Maeterlinck .   


1897: l'eterna mancanza di denaro e le infedeltà del musicista provocano lo sconvolgimento della relazione con Gaby  che, quando trova la prova concreta di un ennesimo tradimento, tenta il suicidio sparandosi con un revolver, fortunatamente senza conseguenze, ma lasciando Debussy in disagio emotivo compositivo, tanto da lavorare con difficoltà ai tre "Nocturnes per orchestra".   


1898; fine della storia con Gabrielle che, comunque, è ancora pseudo-presente nella vita di Debussy quando lui conosce e si innamora di un'amica di lei: Rosalie Texier, detta Lily, un'indossatrice di sartoria. 

Gaby lascia per sempre il musicista e intesse una relazione con un banchiere. 


1899:  Il compositore sposa Lily con una cerimonia molto semplice a cui non sono presenti  nemmeno i genitori degli sposi. 

Lily è una persona innamorata, pratica, diretta e benvoluta da amici e colleghi del marito ma,  col tempo, Debussy sviluppa una crescente irritazione verso la moglie per via delle sue limitazioni intellettuali e della sua mancanza di sensibilità e cultura musicale.   


1902: tra mille difficoltà, "Pelléas et Mélisande" viene rappresentata e - in gran parte - è osteggiata dalla critica, però riscuote un gran successo di pubblico. 



Estate 1903: Debussy e la moglie soggiornano a Bichain, in Borgogna. 

Qui, comincia a comporre "La mer" e termina "Estampes" (per pianoforte). 


1903: Raoul Bardac, allievo del musicista, gli presenta la propria madre, Emma Bardac,   moglie del banchiere Sigismond Bardac. 

Al contrario di Lily, è una donna istruita, raffinata, brillante nella conversazione, musicista dilettante e anche una considerata cantante. 

Molto presto Debussy si avvicina ad Emma e, nel giugno 1904, sono amanti; il musicista le scrive il pezzo per pianoforte "L'isle joyeuse", dopo aver trascorso con lei giornate felici sull'isola di Jersey, e per cui abbandona  la Texier.

Lily  non è ancora a conoscenza della relazione del marito e si reca da sola a Bichain e, come la Dupont, è disperata e, in "Place de la Concorde", tenta il suicidio sparandosi in petto   nell'ottobre del 1904: sopravvive, ma il proiettile rimane incastrato in una vertebra per il resto della vita. 

Ne consegue la riprovazione della società civile dell'epoca verso Debussy e molti suoi amici si allontanano. 

Aprile 1905: a causa dello scandalo conseguito, Debussy e la Bardac (già incinta di lui) sono costretti a recarsi segretamente in Inghilterra, nel Grand Hotel di Eastbourne, dove Debussy completa la suite sinfonica "La Mer" e divorzia da Lily, il 2 agosto. 


Giugno 1905:  pubblicazione della "Suite bergamasque" con il celebre "Claire de lune". 


Fine settembre 1905: Debussy ed Emma tornano a Parigi giusto per la nascita della loro bambina, Claude-Emma (l'unica figlia avuta dal compositore), il 30 ottobre. 

La chiamano affettuosamente Chou-chou. 

Claude-Emma è la dedicataria del famoso "Children's Corner", una raccolta di sei pezzi per pianoforte del 1908, anno in cui i suoi genitori si sposano.   



Malattia e ultimi anni:  


Febbraio 1909: Debussy avverte i primi sintomi della malattia tumorale. 

   

Torna in Inghilterra, ma annulla alcuni concerti già fissati, oltre a non sentirsi  neppure di assistere alla rappresentazione di "Pelléas et Mélisande" al "Covent Garden". 


1910: muore suo padre, Manuel Debussy e, nonostante non abbiano mai condiviso molto in fatto di arte e  idee,  il compositore resta molto addolorato.  


1910: musica il balletto "Khamma" e, a fine anno,  si accorda con Gabriele D'Annunzio per la musica di scena di "Le martyre de Saint Sébastien". 


Maggio 1912: assiste al balletto sul suo "Prélude à l'après-midi d'un faune" che crea  scandalo e che non gli piace. 

Poi, Debussy firma un contratto con Djaghilev per un nuovo balletto, "Jeux",  rappresentato il 15 maggio 1913 da "I Balletti russi". 

Durante l'estate compone "La boîte à joujoux", lavoro ispirato dalla figlia Chou-chou". 


Sempre a causa dei problemi economici, Debussy accetta di dirigere concerti in Russia, a Roma, a L'Aja e ad Amsterdam.    


Scoppia la Prima Guerra Mondiale, la moglie teme l'avanzata dei Tedeschi e preme  sul marito per lasciare Parigi: si trasferiscono ad Angers nella regione della Loira. 


Marzo 1915: muore la madre di Debussy e, poco dopo, la suocera. 


Poi, si trasferiscono a Dieppe, in Normandia e, dopo, a Pourville, in una villa messa a disposizione da amici: qui, trascorre l'ultimo periodo sereno. 


Intanto, si aggrava e rientrano a Parigi. 

La malattia gli provoca parecchie sofferenze e, nel dicembre 1915, subisce un intervento che gli fa solo ritardare gli effetti del cancro, per cui viene sottoposto a radioterapia e trattato con morfina per il dolore. 


1916: il musicista è condannato a pagare la somma di trentamila franchi che non ha più versato, dal 1910, alla prima moglie, Lily. 


1917: Debussy la salute di Debussy è molto precaria ma riesce a tenere diversi concerti per beneficenza, di cui l'ultimo a Biarritz, il 14 settembre. 



Tomba di Claude Debussy:   


25 marzo 1918, ore 22:15: Claude Debussy muore durante un bombardamento da parte dell'esercito tedesco, otto mesi prima che la vittoria venga dichiarata in Francia. 

La situazione francese è  critica la circostanza non permette l'onore dei funerali di Stato, o di orazioni cerimoniose al momento per la sepoltura o per le celebrazioni delle sue opere.  

Infatti, la sua processione funebre si tiene in modo veloce e sobrio per le vie deserte di  Parigi, sino al Cimitero di Père-Lachaise.

Lo seguono venti persone al massimo: fra di loro, Paul Dukas e l'editore Durand. 

Dopo la fine della guerra, il funerale viene celebrato in modo degno. 

Non molto dopo, il suo corpo viene traslato nel Cimitero di Passy, dietro il Trocadéro: qui, è   tumulato con la moglie Emma (morta nel 1934) e con la figlia Chou-chou, sopravvissuta al padre per neppure un anno, in quanto deceduta all'età di tredici anni (1919), durante un'epidemia di difterite.


Fin da subito, la Francia riconosce, celebra e onora Debussy  come uno dei suoi più stimati figli. 


Dal 1980 fino all'introduzione dell'euro nel 2002, il suo volto è presente sulla banconota da 20 franchi. 


Nel 2010 gli viene intitolato il cratere Debussy sul pianeta Mercurio.


Battuto al computer da Lauretta 




Claude Debussy nel 1908:  

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Claude_Debussy_ca_1908,_foto_av_F%C3%A9lix_Nadar.jpg 








 







sabato 1 ottobre 2022

FRANÇOIS COUPERIN

François Couperin nasce a Parigi il 10 novembre 1668 e muore a Parigi l'11 settembre 1733. 


E' un compositore, clavicembalista e organista francese.   



Le origini di Couperin:     


Charles Couperin (morto nel 1654) si stabilisce a Chaumes-en-Brie, ad est di Parigi, nel 1601 circa, dove diventa un proprietario terriero ed è Organista presso l' "Abbazia Benedettina di St. Pierre". 

Tre dei suoi parecchi figli diventano musicisti professionisti: Louis (1626-1661), François (1631-1701) e Charles (1638-1679; futuro padre del più noto François Couperin). 


1650 circa: Jacques  Champion de Chambonnières, poi Clavicembalista del Re di Francia, è in visita a Chaumes-en-Brie.   


Durante la festa di San Giacomo, Louis, François, e Charles Couperin incontrano Chambonnières e lo invitano a un breve Concerto tenuto da Louis. 

Il clavicembalista reale rimane molto impressionato e porta Louis a Parigi con lui, mentre i suoi fratelli lo raggiungono poco dopo. 

1653: a Parigi, Louis Couperin diventa Organista della "Chiesa di Saint-Gervais". 

Tale posizione sarà occupata dai membri della famiglia Couperin per 173 anni.


La vita di Couperin:    


François Couperin nasce a Parigi nel 1668 da Charles Couperin e Marie Guérin. 

inizia gli studi musicali guidato dal padre Charles e dallo zio François. 


Rimane presto orfano di padre e muoiono entrambi gli zii, per cui la sua educazione musicale viene affidata all'Organista Jacques Thomelin e per la cui formazione musicale la madre non bada a spese. 


1688: è Organista a Saint-Gervais e, nel 1693, avviene la sua assunzione come Organista presso la Chapelle Royale di Versailles di Luigi XIV, in alternanza, nel servizio, con altri tre Organisti. 


Couperin ha il compito dell'educazione musicale dei principi reali, tra cui il "secondo delfino" Luigi, nipote del re. 

Grazie alla sua posizione a Corte, Couperin può dedicarsi alla Composizione ed all'Insegnamento.    


Couperin inizia come Organista, a Corte, ma la sua carriera musicale la deve, in particolare, all'uso del clavicembalo e alle sue suites denominate "Ordres"; "Ordres" che lo fanno  apprezzare e diventare un musicista imitato dai Francesi, dai Tedeschi e dai Belgi. 

Ancora oggi, con Johann Sebastian Bach e Domenico Scarlatti, viene ritenuto come uno dei più proficui clavicembalisti di tutti i tempi. 


La nobiltà parigina lo elegge a suo Maestro, per cui insegna il clavicembalo a molte personalità della società francese dell'epoca. 

Infatti, è protetto da esponenti della famiglia reale e da altri illustri mecenati (tra cui il Principe di Condé) ed ha importanza come compositore, didatta e interprete delle sue musiche clavicembalistiche. 

Per la precisione, la carica di Clavicembalista Reale ("Ordinaire du Roi pour le Clavecin", o "Musicista Ordinario del Re per il Clavicembalo") è assegnata al musicista Jean-Baptiste d'Anglebert (figlio del famoso Henry), che Couperin è chiamato a sostituire sempre più spesso, a corte.   


Cambia abitazione varie volte, ma rimane sempre a Parigi, non volendo mai vivere a Versailles. 

Dei suoi quattro figli, due sono maschi e due sono femmine.    


Muore a Parigi nel 1733 e riposa nel vecchio Cimitero di Saint-Gervais.


Composizioni:    


Le sue composizioni per clavicembalo sono raccolte in quattro libri di "pièces de clavecin" dati alle stampe nel 1713, nel 1716-1717, nel 1722 e nel 1730. 

La sua musica per organo è costituita da diversi brani raccolti in due "Messe", pubblicate sotto il nome di "Pièces d'Orgue". 

Couperin eccelle anche per la sua musica strumentale, "Airs e Musica Sacra".    


Il suo trattato "L'Art de Toucher le Clavecin" (del periodo 1716-1717) esprime chiaramente il suo pensiero e la sua poetica musicale nelle prefazioni alle sue composizioni. 

Una sua nota frase è "Amo molto più ciò che mi commuove di ciò che mi stupisce" ("J`aime beaucoup mieux ce qui me touche que ce qui me surprend").   


La sua musica viene quasi tutta stampata a Parigi tra il 1713 ed il 1730. 

Alcune ristampe compaiono dopo il 1733, anno della sua morte.    


E' tra i primi a sostenere la necessità di adoperare il pollice, nel caso sia necessario.


L'eredità e la rinascita di Couperin:    


La sua fama e La sua fortuna gli vengono date, soprattutto, in Francia, in cui la sua musica verrà eseguita per anni dopo il suo decesso ma, purtroppo, in seguito, la sua produzione viene dimenticata e però riscoperta alla fine del XIX secolo.


Nella prima metà del Novecento, la celebre clavicembalista polacca Wanda Landowska rirpropone al pubblico le sue composizioni.   


1917: Maurice Ravel gli dedica la "Suite per pianoforte: Le Tombeau de Couperin" da lui composta e costituita da 6 brani, scritti secondo forme compositive nate come clavicembalistiche.


Composizioni per clavicembalo:     


Couperin crea molte composizioni per clavicembalo, le pièces ("pezzi", "brani") ordinate in 27 Ordres e distribuite in 4 libri (1713, 1716-1717, 1722, 1730): Ordres sono dei veri e propri "cicli" paragonabili alle suites strumentali dei compositori dell'età barocca. 


La scrittura clavicembalistica è un modello  di barocco francese; descrive molta musica della fine del regno di Luigi XIV (1690-1715) e del periodo immediatamente successivo della Régence (1715-1730).    


Questi brani sono noti come "pièces de caractère" e, spesso, descrivono ed evocano stati d'animo, aspetti del carattere, sentimenti, sensazioni, idee, oggetti, luoghi, personaggi (ad esempio: imitazione delle campane attraverso "Le carillon de Cithère" e ad imitazione del canto degli uccelli "Le rossignol en amour"). 

 

I titoli sono tutti al femminile poiché la parola "pièce" ("pezzo", "brano") nella lingua francese, è femminile: si tratta di una femminilizzazione dei titoli che risponde ad un'esigenza di ossequio alla grammatica francese (quindi, non tutti i brani sono dedicati a figure femminili). 



Altri brani invece presentano dei titoli molto curiosi, come ad esempio: 


. Le Réveil-Matin - imita il meccanismo di alcuni orologi a sveglia dell'epoca   

. La Bandoline - cosmetico in uso nella Francia dell'epoca (oppure dal nome "Bandol")

. L'Angélique - antico strumento a corde simile all'arciliuto

. L'Olimpique - è la rappresentazione del Monte Olimpo, dove "Giove ne fa, con la sua corte,  dimora ordinaria" (Chompré)


Riconoscimenti: 


Gli è stato dedicato il cratere Couperin, su Mercurio. 



Battuto al computer da Lauretta 






François Couperin: 


https://it.wikipedia.org/wiki/File:Francois_Couperin_2.jpg 


    
   







  






AARON COPLAND

Aaron Copland nasce a New York il 14 novembre 1900 e muore a New York il 2 dicembre 1990. 


E' un compositore statunitense. 


Il proprio stile di compositizione lo crea in modo ben riconoscibile e delineato: stile che risente di varie influenze: la Musica Classica, la Musica Contemporanea e il Jazz, con un elemento folklorico americano.   


Copland è il quinto figlio di immigrati ebrei di origine lituana. 

Si avvicina alla Musica quando è adolescente, ascoltando la musica di Chopin, Debussy, Verdi e frequentando Corsi di Armonia e Contrappunto, tenuti anche da Robin Goldmark. 


1921: finalmente, riesce a studiare in Francia, diventando il primo allievo americano della famosa insegnante e organista Nadia Boulanger, attraverso la quale impara a tenere in considerazione compositori più antichi (Monteverdi e Bach) e moderni (come Ravel). 

Con l'opportunità dei concerti tenuti dalla Boulanger negli U.S.A., Copland compone uno dei suoi primi lavori, una "Sinfonia per organo e orchestra".

1924: Copland torna in America dove inizia un momento musicale influenzato dal Jazz in cui compone "Music for the Theater" e "Concerto per Pianoforte". 


1925: con altri 14 artisti emergenti e meritevoli, riceve il "Guggenheim Fellowship" e,  negli anni seguenti, compone musica in uno stile più astratto. 

Poi, cambierà risolutamente nella metà degli Anni Trenta, componendo musica più disponibile alla comprensione del grande pubblico.


All'età di circa trent'anni, fonda con l'amico Roger Sessions, la "Copland-Sessions Concert" che, in seguito, diventerà un festival chiamato "American Festival of Contemporary Music".    


1936-1946: compone parecchie musiche che sono fra le sue composizioni più famose: "El Salon Mexico", "An Outdoor Overture", "Billy the Kid", "Quiet City", "Sonata per Pianoforte", "Danzon Cubano", "Rodeo", "A Lincoln Portrait", "Sonata per Violino", "Appalachian Spring" e la "Terza Sinfonia". 

1945:  tale fertile periodo viene premiato con il "Premio Pulitzer" per la Musica.   


Così, è stato detto di lui: 

< Amico e spesso mentore di grandi figure della Musica, come Leonard Bernstein, Lukas Foss e Seiji Ozawa, fu un grande sostenitore dei giovani compositori e dei loro lavori, anche come insegnante al Berkshire Music Festival di Tanglewood".   


Durante la sua lunga carriera, viene riconosciuto attraverso oltre 30 lauree onorarie e da tantissimi premi.    


Copland muore all'età di 90 anni, a causa di complicazioni del Morbo di Alzheimer. 


Vita privata:    

A differenza di molti uomini suoi contemporanei, Copland non è mai angosciato dalla propria omosessualità: Copland  si accetta come omosessuale fin da giovane e, per tutta la su vita,  tiene rapporti abbastanza duraturi con altri uomini: infatti, è amante e mentore di Leonard Bernstein, oltre ad avere relazioni con il ballerino Erik Johns e con il fotografo Victor Kraft. 


Le opere: 

. Sinfonie

. Sinfonia n. 1 (1924)

. Sinfonia n. 2

. Sinfonia n. 3 (1946)

. Danze sinfoniche

. Fanfare for the Common Man (1942)

. John Henry

. Music for a Great City

. Quiet City

. Orchestral Variations (dai Piano work)

. Three Latin American Sketches for orchestra

. Emblems, Connotations

. El salón Mexico

. An Outdoor Overture

. Inscape

. Letter from Home

. Music for the Theatre

. Music for Radio

. Two Mexican Pieces

. Symphonic Ode 


Concerti: 

. Concerto per pianoforte e orchestra (1926) nella Symphony Hall di Boston diretto da Serge Koussevitzky ed il compositore al pianoforte

. Concerto per clarinetto e orchestra di archi (1948)

. Pezzi per pianoforte

. 4 blues

. Fantasia

. Night thoughts

. Danzón cubano (per due pianoforti)

. Danza de Jalisco (1963, per due pianoforti)

. Piano Sonata (1941 al Teatro Colón di Buenos Aires)

. Piano Variations 


Balletti:

. Rodeo (dal quale è tratta Hoe-Down)

. Billy the Kid

. Appalachian Spring

. Dance Panels


Musica vocale: 

. Preamble for a solemn occasion for speaker and orchestra

. In the beginning

. 12 poems of Emily Dickinson

. Lincoln portrait

. Old american songs

. Vitebsk 


Musica da camera: 

. 2 pezzi per quartetto di archi

. Quartetto di pianoforti

. Vitebsk per trio con pianoforte

. 2 Threnodies per flauto e trio di archi

. Sonata per violino

. Duo di pianoforte e flauto

. 2 pezzi per violino e pianoforte 


Opere liriche: 

. The tender land

. The Second Hurricane 


Curiosità:      

Così, è stato raccontato: 

< La Fanfara dell'uomo comune e il balletto Hoe-Down furono ripresi da uno dei pianisti più noti della storia del rock, Keith Emerson, per il suo gruppo Emerson, Lake & Palmer. 

Si narra che, quando Copland era ancora vivo, Emerson si presentò da Copland avendo paura che rifiutasse l'arrangiamento progressive da lui proposto, ma egli dimostrò di averlo apprezzato. > 


Onorificenze:   

Medaglia Presidenziale della Libertà - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Presidenziale della Libertà

— 14 settembre 1964

Kennedy Center Honors - nastrino per uniforme ordinaria Kennedy Center Honors

— 3 dicembre 1979

Medaglia d'oro del Congresso - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro del Congresso

— 23 settembre 1986 


. Statuetta dell'Oscar alla migliore colonna sonora 1950



Battuto al computer da Lauretta 







Aaron Copland: 


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DOMENICO CIMAROSA (PARTE SETTIMA)

 Altra musica vocale: 

. Il giorno felice (cantata per 4 voci sole e coro, Napoli, 1775-7)

. Deifile, Rodope, Cerbero (cantata pastorale per 3 voci sole e coro, 1780 ca.)

. Le tue parole e padre (cantata per 3 voci, libretto di Vincenzo Monti, 3 marzo 1782, Roma)

. Angelica e Medoro (cantata drammatica, composta in collaborazione con Giuseppe Millico, libretto di Pietro Metastasio, forse 1783, Vienna)

. Aristea (cantata, per 4 voci sole e coro, in collaborazione con Antonio Sacchini, 1787, Napoli, Teatro Fondo)

. Atene edificata (cantata per 4 sole voci e coro, libretto di Ferdinando Moretti, 29 giugno (10 luglio) 1788, San Pietroburgo, Hermitage)

. Coro di guerrieri (1790, San Pietroburgo)

. Coro dall'Indica marina (1787-91, San Pietroburgo)

. Coro doppio (1787-91, San Pietroburgo)

. La sorpresa (cantata pastorale per 5 voci sole e coro, libretto di Ferdinando Moretti, 1790-91, San Pietroburgo)

. La serenata non preveduta (cantata, testo di Ferdinando Moretti, primavera 1791, San Pietroburgo; dedicata al principe Grigori Alexandrovich Potemkin)

. Inno patriottico (testo di Luigi Rossi, 19 maggio 1799, Napoli; per la distruzione della bandiera reale)

. La felicità compita (inno patriottico, testo di Luigi Rossi)

. Bella Italia (inno, testo di V. De Mattei, 1799, Napoli)

. Il giuramento delle reali armate napolitane (inno, testo di S. A. Dandolo, 1799, Napoli)

. 6 canzonette italiane coll'accompagnamento di chitarra

. 8 duettini per 2 soprani e tastiera


Musica strumentale: 

. 88 sonate per clavicembalo, fortepiano e pianoforte 

. Concerto per oboe e orchestra in do minore

. Sinfonia dell'opera "Il matrimonio segreto" trascrizione d'epoca per clavicembalo, organo o pianoforte, Vienna, Cappi [XIX secolo], Capua, Esarmonia 2010

. Sinfonia in si maggiore per 2 oboi, 2 corni e archi

. Sinfonia in re maggiore (attribuita anche a Josef Mysliveček)

. Concerto per clavicembalo o fortepiano in si bemolle maggiore

. Sinfonia concertante per 2 flauti e orchestra in sol maggiore (1793)

. Sestetto in sol maggiore per fortepiano, fagotto, 2 violini, viola e violoncello

. Sestetto in fa maggiore per fortepiano organizzato, arpa, fagotto, violino, viola da gamba e violoncello

. 6 quartetti (re maggiore, sol maggiore, do maggiore, fa maggiore, do maggiore, la minore) per flauto, violino, viola e violoncello 



Dediche e riconoscimenti:   


A Domenico Cimarosa sono dedicati il Conservatorio Musicale di Avellino, un teatro nel comune di Aversa, il villino Cimarosa ad Avezzano (in Abruzzo), una centrale idroelettrica nel comune di Presenzano, in provincia di Caserta e uno dei 229 busti di italiani illustri che ornano la passeggiata del Pincio a Roma.   


2016: il pianista Dario Candela ha portato a termine l'incisione integrale delle 88 sonate di Cimarosa per Dynamic, ricevendo, nel 2018, il "Premio Internazionale Domenico Cimarosa".  


Battuto al computer da Lauretta 





Domenico Cimarosa: 

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Domenico_Cimarosa_(recomposed).jpg 


   
   







   















  


DOMENICO CIMAROSA (PARTE SESTA)

Musica sacra: 

Oratori:     


. Giuditta (oratorio in 2 parti, libretto di P. Bagnoli, 1782 ca., Venezia)

. Absalom (Absalon) (actio sacra in 2 parti, 1782, Venezia)

. Il sacrificio d'Abramo (oratorio in 2 parti, 1786, Napoli, Teatro del Fondo)

. Il trionfo della fede (componimento drammatico, libretto di C. Filomarino, maggio 1794, Napoli)

. Il martirio (componimento drammatico, libretto di G. Mollo, 1795, Napoli)

. San Filippo Neri che risuscita Paolo Massimi (componimento sacro per musica, libretto di G. B. Rasi, 1797, Roma)


Messe: 

. Messa in fa maggiore per 2 tenori, basso e strumenti (1765)

. Messa in fa maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e strumenti (1768)

. Messa in do maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (1772)

. Messa in re maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (1776)

. Messa in sol maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (1782)

. Missa pro defunctis in sol minore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (San Pietroburgo, 1787)

. Messa in mi maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (maggio 1796)

. Messa in do minore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (1799)

. Messa in do maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e strumenti

. Messa in do minore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra

. Messa in re maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra

. Messa in re minore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (Vienna)

. Messa in mi maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra

. 3 messe in fa maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra

. Messa in fa maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e basso continuo

. Messa breve in sol maggiore per due tonori, basso e tastiera

. Messa per l'Avvento in sol maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e organo

. Messa in si maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra

. Requiem in fa maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra 


Altri lavori sacri: 

. Mottetto (1765)

. Domine (1765)

. Credo in re maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e strumenti (1768)

. Magnificat per soprano, contralto, tenore, basso e strumenti (1769)

. Gloria patri per soprano e strumenti (1769)

. Salmo XII (tradotto in italiano) per soprano e strumenti (1769)

. Laudate per soprano e strumenti (1769)

. Mottetto (1770)

. Quoniam per soprano e strumenti (1770)

. Litania per soprano, contralto, tenore, basso e strumenti (1775)

. Antra, ubis quaestus echo per contralto e orchestra (1780)

. Pave coelum per contralto e orchestra (2 aprile 1782)

. Domine per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (1782)

. Quasi leo per basso e orchestra (1782)

. Dixit per soprano, contralto, tenore, basso e strumenti (1796)

. Te Deum per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra (1798)

. Kyrie in do maggiore per soprano, contralto, basso e orchestra

. 2 kyrie in si maggiore per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra

. Credo in re maggiore per 2 soprani, contralto, tenore, basso e orchestra

. Salve regina per soprano, basso e strumenti

. O salutaris hostia per soprano, tenore, basso e orchestra

. Domine per soprano, contralto, tenore, basso e orchestra

. Ab unda furibunda per basso e orchestra

. Memento Domine David per basso e organo

. Benedictus Dominus per 4 voci e organo

. Inno dei Santissimi Pietro e Paolo per 2 voci e organo

. Laudamus, gratias et Domine per soprano, tenore, basso e basso continuo 



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DOMENICO CIMAROSA (PARTE QUINTA)

Composizioni: 

Opere:   


Cimarosa compone 99 opere: tra parentesi, si leggono la data ed il luogo della prima rappresentazione    


. Le stravaganze del Conte (commedia per musica in tre atti, libretto di Pasquale Mililotti; Carnevale 1772, Napoli, Teatro dei Fiorentini; il 3° atto venne utilizzato anche per la farsa per musica Le magie di Merlina e Zoroastro (Le pazzie di Stellidauro e Zoroastro)

. La finta parigina (commedia per musica in tre atti, libretto di Francesco Cerlone; Carnevale 1773, Napoli, Teatro Nuovo)

. La donna di tutti i caratteri (commedia per musica in tre atti, libretto di Antonio Palomba, 1775, Napoli, Teatro Nuovo)

. I matrimoni in ballo (farsa per musica in un atto, libretto di Pasquale Mililotti; carnevale 1776, Napoli, Teatro Nuovo; revisionato come La baronessa stramba rappresentata nello stesso teatro nel 1786)

. I sdegni per amore (commedia per musica in un atto, libretto di G. Mililotti; gennaio 1776, Napoli, Teatro Nuovo)

. La frascatana nobile (La finta frascatana) (commedia per musica in tre atti, libretto di Pasquale Mililotti; inverno 1776, Napoli, Teatro Nuovo)

. I tre amanti (intermezzo in due atti, libretto di Giuseppe Petrosellini; Carnevale 1777, Roma, Teatro Valle; rappresentato come il dramma giocoso Le gare degl'amanti nella primavera del 1783 a Nizza)

. Il fanatico per gli antichi romani (commedia per musica in tre atti, libretto di Giuseppe Palomba; primavera 1777, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. L'Armida immaginaria (dramma giocoso in tre atti, libretto di Giuseppe Palomba, basato sul poema Gerusalemme liberata di Torquato Tasso; estate 1777, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. Il ritorno di Don Calandrino (intermezzo in due atti, libretto di Giuseppe Petrosellini; Carnevale 1778, Roma, Teatro Valle; rappresentata come Armidoro e Laurina nel 1783 a Livorno)

. La contessina (dramma giocoso in tre atti, composto in collaborazione con Gennaro Astarita e Florian Leopold Gassmann, libretto di Marco Coltellini, dopo Carlo Goldoni, estate 1778, Bologna)

. Gli amanti comici ossia La famiglia in scompiglio (dramma giocoso in due atti, libretto di Giuseppe Petrosellini; 1778, Napoli, Teatro dei Fiorentini; rappresentata come Il matrimonio in commedia nella primavera del 1797 a Livorno; rappresentata come la farsa per musica La famiglia stravagante ovvero Gli amanti comici nel Carnevale del 1798 a Macerata)

. Le stravaganze d'amore (commedia per musica in tre atti, libretto di Pasquale Mililotti; inverno 1778, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. Il matrimonio per industria (commedia in due atti, 1778, Napoli)

. Il matrimonio per raggiro (dramma giocoso in due atti; 1778 o 1779, Roma, Teatro Valle)

. L'infedeltà fedele (commedia per musica in tre atti, libretto di Giovanni Battista Lorenzi; 20 luglio 1779, Napoli, Teatro Fondo)

. L'italiana in Londra (intermezzo in due atti, libretto di Giuseppe Petrosellini; 28 dicembre 1779, Roma, Teatro Valle; rappresentata come il dramma giocoso La virtù premiata nell'autunno del 1794 a Genova)

. Le donne rivali (intermezzo in due atti, libretto di Giuseppe Petrosellini; Carnevale 1780, Roma, Teatro Valle; rappresentata come la commedia per musica Le due rivali nell'autunno 1791 a Monza; rappresentata come la commedia per musica Le due fidanzate il 10 giugno 1789 a Mosca)

. Caio Mario (dramma per musica in tre atti, libretto di Gaetano Roccaforte; Carnevale 1780, Roma, Teatro delle Dame)

. I finti nobili (commedia per musica in tre atti, libretto di Giuseppe Palomba, carnevale 1780, Napoli, Teatro dei Fiorentini; 3° atto usato anche per la farsa per musica Li sposi per accidente)

. Il faligname (Il falegname) (commedia per musica per due o tre atti, libretto di Giuseppe Palomba, 1780, Napoli, Teatro dei Fiorentini; rappresentato anche come il dramma giocoso L'artista a Treviso nel 1789)

. L'avviso ai maritati (farsa per musica in un atto, libretto di F. Gonnella, forse 1780, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. Il pittor parigino (intermezzo in due atti, libretto attribuito a Giuseppe Petrosellini, 2 gennaio 1781, Roma, Teatro Valle)

. Alessandro nell'Indie (dramma per musica in tre atti, libretto di Pietro Metastasio, 11 febbraio 1781, Roma, Teatro Argentina) con Giacomo David

. Giunio Bruto (dramma tragico per musica in due atti, libretto di Giovanni Pindemonte, autunno 1781, Verona, Accademia Filarmonica)

. Giannina e Bernardone (dramma giocoso in due atti, libretto di Filippo Livigni, autunno 1781, Venezia, Teatro San Samuele; rappresentato anche come l'intermezzo Il villano geloso a Venezia nel 1786)

. L'amante combattuto dalle donne di punto (commedia per musica in tre atti, libretto di Giuseppe Palomba, 1781, Napoli, Teatro dei Fiorentini; rappresentata anche come La giardiniera fortunata a Napoli nel 1805)

. Il capriccio drammatico (commedia per musica in un atto, libretto di Giuseppe Maria Diodati, 1781, Torino)

. Il convito (dramma giocoso in due atti, libretto di Filippo Livigni, carnevale 1782, Venezia, Teatro San Samuele; rappresentato anche come Der Schmaus a Francoforte nel 1784)

. L'amor costante (intermezzo in due atti, carnevale 1782, Roma, Teatro Valle; rappresentato anche come il dramma giocoso Giulietta ed Armidoro a Dresda nel 1790)

. L'eroe cinese (dramma per musica in tre atti, libretto di Pietro Metastasio, 13 agosto 1782, Napoli, teatro San Carlo)

. La ballerina amante (commedia per musica in tre atti, libretto di Giuseppe Palomba, 6 ottobre 1782, Napoli, Teatro dei Fiorentini; rappresentata anche come il dramma giocoso L'amante ridicolo a Rovigo nel 1789)

. Il morbo campano (dramma per musica, librettista sconosciuto, 1782, Uccelloppoli)

. La Circe (dramma per musica in tre atti, libretto di Domenico Perelli, carnevale 1783, Milano, Teatro alla Scala) con Giacomo David

. I due baroni di Rocca Azzurra (intermezzo comico per musica in due atti, libretto di Giuseppe Palomba, carnevale 1783, Roma, Teatro Valle; rappresentato anche come Dve nevestï e I due baroni in Russia)

. Oreste (dramma per musica in due atti, libretto di Luigi Serio, 13 agosto 1783, Napoli, Teatro Fondo)

. La villana riconosciuta (commedia per musica in tre atti, libretto di Giuseppe Palomba, 1783, Napoli, Teatro Fondo; rappresentata anche come La villanella rapita a Berlino nel 1793)

. Chi dell'altrui si veste presto si spoglia (commedia per musica in due atti, libretto di Giuseppe Palomba, Napoli, Teatro dei Fiorentini, 1783)

. Il vecchio burlato (dramma giocoso, 1783, Venezia)

. I matrimoni impensati (La bella greca) (intermezzo in due atti, carnevale 1784, Roma, Teatro Valle)

. L'apparenza inganna ossia La villeggiatura (commedia per musica in due atti, libretto di Giovanni Battista Lorenzi, primavera 1784, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. La vanità delusa (dramma giocoso in due atti; il libretto è una rielaborazione de Il mercato di Malmantile di Carlo Goldoni, primavera 1784, Firenze, Teatro della Pergola)

. L'Olimpiade (dramma per musica in tre atti, libretto di Pietro Metastasio, 10 luglio 1784, Vicenza, Teatro Eretenio; opera composta per l'inaugurazione del teatro)

. I due supposti conti, ossia Lo sposo senza moglie (dramma giocoso in due atti, libretto di Angelo Anelli, 10 ottobre 1784, Milano, Teatro alla Scala; rappresentato anche come la farsa per musica Lo sposo ridicolo nel 1786 a Roma)

. Artaserse (dramma per musica in tre atti, libretto di Pietro Metastasio, revisione di Vittorio Amedeo Cigna-Santi, 26 dicembre 1784, Torino, Teatro Regio diretta da Gaetano Pugnani con Luigi Marchesi)

. I finti conti (primavera 1785, Torino)

. I fratelli papamosche (primavera 1785, Torino)

. Il marito disperato (Il marito geloso) (dramma giocoso in due atti, libretto di Giovanni Battista Lorenzi, 1785, Napoli, Teatro dei Fiorentini; rappresentato anche come Die bestrafte Eifersucht nel 1794 a Berlino e come L'amante disperato nel 1795 a Napoli)

. La donna sempre al suo peggior s'appiglia (commedia per musica in tre atti, libretto di Giuseppe Palomba, 1785, Napoli, Teatro Nuovo di Napoli)

. La figlia della Peste (1785)

. Le statue parlanti (intermezzo, 1785, Correggio)

. Il credulo (commedia per musica in tre atti, libretto di Giuseppe Maria Diodati, carnevale 1786, Napoli, Teatro Nuovo)

. L'impresario in angustie (farsa per musica in uno o due atti, libretto di Giuseppe Maria Diodati, 1786, Teatro Nuovo (Napoli); revisionata da Johann Wolfgang von Goethe come Die theatralischen Abenteuer e rappresentata nel 1791 a Weimar)

. Le trame deluse, ossia I raggiri scoperti (commedia per musica in tre atti, libretto di Giuseppe Maria Diodati, 7 dicembre 1786, Teatro Nuovo (Napoli); rappresentata anche come L'amor contrastato a Napoli nel 1788 e come Li raggiri scoperti a Bologna nel 1799)

. Gli amanti alla prova (libretto di Giovanni Bertati, 1786, Napoli)

. L'incognito (opera comica, composta in collaborazione con Isabelle de Charrière e Florido Tomeoni, libretto di Isabelle de Charrière, 1786 ca.)

. L'impostore punito (1786-7, Torino)

. Il Maestro di Cappella (intermezzo, 1786-93)

. Volodimiro (dramma per musica in tre atti, libretto di Giandomenico Boggio, carnevale 1787, Torino, Teatro Regio)

. Il fanatico burlato (commedia per musica in due atti, libretto di Francesco Saverio Zini, 1787, Napoli, Teatro Fondo; rappresentato anche come Der adelsüchtige Bürger a Mannheim nel 1791)

. La scuffiara (1788)

. La felicità inaspettata (azione teatrale in due atti, libretto di Ferdinando Moretti, marzo 1788, San Pietroburgo, Hermitage)

. La vergine del sole (dramma serio in tre atti, libretto di Ferdinando Moretti, 1788, San Pietroburgo, Hermitage)

. La Cleopatra (dramma serio in due atti, libretto di Ferdinando Moretti, 27 settembre 1789, San Pietroburgo, Hermitage)

. Il matrimonio segreto (melodramma giocoso in due atti, libretto di Giovanni Bertati, 7 febbraio 1792, Vienna, Burgtheater)

. La calamita dei cuori (dramma giocoso, libretto di Carlo Goldoni, 1792, Vienna, Burgtheater)

. Amor rende sagace (dramma giocoso in un atto, libretto di Giovanni Bertati, 1º aprile 1793, Vienna, Burgtheater)

. I traci amanti (commedia per musica in due atti, libretto di Giuseppe Palomba, 19 giugno 1793, Napoli, Teatro Nuovo; rappresentata anche come il dramma giocoso Il padre alla moda ossia Lo sbarco di Mustanzir Bassà a Padova nel 1795)

. Contrattempi (1793, Bonn)

. Le astuzie femminili (melodramma giocoso in due atti, libretto di Giuseppe Palomba, 26 agosto 1794, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. La pupilla astuta (commedia per musica in due atti, libretto di Giuseppe Palomba, 1794, Napoli, Teatro Fondo)

. La serva innamorata (commedia in due atti, libretto di Giuseppe Palomba, 1794, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. Penelope (dramma per musica in due atti, libretto di Giuseppe Maria Diodati, carnevale 1795, Napoli, Teatro Fondo)

. Le nozze in garbuglio (commedia per musica in due atti, libretto di Giuseppe Maria Diodati, maggio 1795, Messina)

. L'impegno superato (commedia per musica in due atti, libretto di Giuseppe Maria Diodati, 21 novembre 1795, Napoli, Teatro Fondo)

. I nemici generosi (farsa per musica in due atti, libretto di Giuseppe Petrosellini, carnevale 1796, Roma, Teatro Valle; rappresentata anche come Il duello per complimento a Venezia nel 1797)

. Gli Orazi e i Curiazi (tragedia per musica in tre atti, libretto di Simeone Antonio Sografi, 26 dicembre 1796, Venezia, Teatro La Fenice)

. La finta ammalata (farsa per musica in un atto, 1796, Lisbona, Teatro Nacional de São Carlos)

. Attilio Regolo (dramma serio in tre atti, libretto di Pietro Metastasio, carnevale 1797, Reggio Emilia)

. Achille all'assedio di Troja (dramma per musica in due atti, carnevale 1797, Roma, Teatro Argentina)

. L'imprudente fortunato (dramma giocoso in due atti, carnevale 1797, Roma, Teatro Valle)

. Artemisia regina di Caria (dramma serio per musica in due atti, libretto di M. Marchesini, estate 1797, Napoli, teatro San Carlo con Giuseppina Grassini e Giacomo David)

. Le nozze di Lauretta (dramma giocoso in due atti, libretto di Giuseppe Caravita, forse 1797, Torino)

. L'apprensivo raggirato (commedia per musica in due atti, libretto di Giuseppe Maria Diodati, 1798, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. Semiramide (dramma per musica in tre atti, libretto di Pietro Metastasio, 1799, Napoli, Teatro dei Fiorentini)

. L'arte contro l'arte (carnevale 1800, Alessandra)

. Artemisia (dramma tragico per musica in tre atti, incompleta, libretto di Giovanni Battista Colloredo, carnevale 1801, Venezia, Teatro La Fenice con Anna Selina Storace)

. Il nuovo podestà (commedia in due atti, Bologna, primavera 1802, Teatro Comunale)

. Tito Vespasiano (dramma serio in due atti, 1821, Lisbona, Teatro Nacional de São Carlos)

. Il matrimonio per susurro

. La morte di Assalonne

. La discordia fortunata (commedia per musica in due atti)

. L'ajo nell'imbarazzo (opera buffa in un atto)

. Le donne vendicate (commedia in due atti)

. Il cavalier del dente (dramma giocoso in tre atti)

. La molinara (incompleta)

. Gli inimici generosi

. Il conte bell'amore 



Battuto al computer da Lauretta 

DOMENICO CIMAROSA (PARTE QUARTA)

 


Gli ultimi anni. La leggenda dell'avvelenamento di Cimarosa:    


11 gennaio 1801: morte di Cimarosa. 

 Da subito, cominciano a circolare voci relative ad un suo possibile avvelenamento da parte di alcuni sicari mandati dalla Regina Maria Carolina e parecchie inimicizie del Regno di Napoli ma, la pubblicazione del certificato medico di morte, avvenuta il 5 aprile 1801, annulla  questa leggenda.     


Dopo una lontananza di sei anni, pare che Cimarosa ritorni a Napoli nella primavera del 1793, venendo accolto calorosamente.

"Il matrimonio segreto", rappresentato subito al "Teatro dei Fiorentini", suscita moltissimo entusiasmo, tanto da essere rappresentato per ben 110 sere di fila. 


Settembre: compone un "Concerto per due flauti traversi" e, durante l'anno, presenta il dramma giocoso "I traci amanti" su un testo di Giuseppe Palomba, al "Teatro Nuovo". 


Negli ultimi anni di vita, si verificano intrighi ai suoi danni da parte di alcune persone invidiose e ostili, tra cui il suo antico rivale Giovanni Paisiello. 


1799: durante la Repubblica Napoletana, Cimarosa entra nel Partito Liberale e, come molti altri suoi amici politici, viene arrestato e condannato a morte, al ritorno dei Borboni. 

Alcuni suoi influenti ammiratori intercedono e la sentenza viene commutata in un esilio. 

Lascia la sua amata Napoli volendo recarsi nuovamente a San Pietroburgo, però è costretto a rinunciare a causa dei suoi problemi di salute, per cui si stabilisce a Venezia (Palazzo Duodo), dove muore l'11 gennaio 1801 per un'infiammazione intestinale. 

Tale malattia origina alcune dicerie secondo le quali ci sarebbe avvelenamento dai sicari inviati dalla regina Maria Carolina; un'inchiesta formale prova, poi, che queste voci sono infondate.   


E' sepolto nella Chiesa di "San Michele Arcangelo", vicino a Palazzo Duodo. 

1837: l'edificio viene demolito e le spoglie di Cimarosa vanno disperse.


Considerazioni sull'artista:     


In questi ultimi anni, la musica di Cimarosa viene riscoperta ed è oggetto di rivalutazione da parte di musicologi e musicisti che, attraverso teatri e Istituzioni, iniziano a reinserire nel repertorio alcuni titoli del musicista.    


E' molto amato dai suoi contemporanei e apprezzato anche in seguito. 

Dopotutto, Wolfgang Goethe, Stendhal, Verdi, Rossini, sino a D'Annunzio e Di Giacomo hanno scritto lodi su di lui; addirittura, M. Scherillo definisce Cimarosa "il più grande dei compositori napoletani di opere comiche" e dichiara: "Non ha rivali per la vivacità e l'abbondanza e la freschezza delle idee".


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DOMENICO CIMAROSA (PARTE TERZA)

 Alla corte dell'Imperatrice Caterina II di Russia:   


La popolarità di Cimarosa giunge anche in Russia, a seguito della sua opera "Giannina e Bernardone", dove l'Imperatrice Caterina II lo invita, nel 1787, per occupare presso la Corte imperiale russa, a San Pietroburgo, la posizione di Maestro di Cappella, in sostituzione di Giuseppe Sarti.   


Su tale soggiorno cimarosiano in Russia, non si sa molto, in quanto  non esistono documenti con notizie particolareggiate, ma si sa che, appena arrivato là, viene subito presentato all'Imperatrice, davanti a cui si esibisce come cantante e in cui suscita molto entusiasmo, per cui gli viene affidato subito il compito di impartire lezioni di musica a due suoi nipoti.La sua attività è principalmente per il Teatro dell' "Ermitage", per il quale scrive alcune opere e cantate. 


12 dicembre 1787: qui, fa eseguire la "Messa di Requiem per il funerale della Duchessa di Serra Capriola" (moglie dell'inviato del Re di Napoli). 


Gennaio 1788: presenta l'opera seria "La vergine del sole", 

24 febbraio: rappresenta la cantata "La felicità inaspettata" e 

29 giugno: mette in scena "Atene edificata". 


Aprile del 1789: rappresentazioni di "Le due fidanzate" e "I due baroni", 

27 settembre: mette in scena l'opera "Cleopatra" e,  

in ottobre: una replica de "La vergine del sole". 


1790: scrive il "Coro dei guerrieri". 

1791: dedica la cantata "La serenata non preveduta" al principe Gregorij Aleksandrovic Potemkin, amico e favorito dell'imperatrice.   


Dopo la messa in scena di "Cleopatra", in Russia, non si tengono più rappresentazioni di Cimarosa a causa dell'imminente guerra con la Polonia, per cui Caterina deve praticare necessarie economie: il Teatro viene chiuso, la Cappella viene sciolta e Cimarosa viene incaricato come Maestro di Corte. 

1791: dopo tre anni passati in Russia, con molti regali ricevuti, Cimarosa ritorna in Italia. 


L'imperatore Leopoldo: il soggiorno a Vienna e "Il matrimonio segreto":    


Lasciata la Russia, Cimarosa rimane circa tre mesi a Varsavia, dove rappresenta "Le trame deluse", "Il credulo" e "L'impresario in angustie".  


Dicembre del 1791: Cimarosa è a Vienna (proprio nel periodo in cui muore Wolfgang Amadeus Mozart [5 dicembre]), città che lo conosce già e che lo accoglie con favore, oltre ad essere ricevuto in modo caloroso dall'Imperatore Leopoldo II, suo antico protettore (incontrato quattro anni prima, quando era Granduca di Toscana). 

Tale sovrano austriaco dimostra generosità verso Cimarosa: lo nomina Maestro di Cappella di Corte, gli offre un alto stipendio di dodicimila ducati annui, un appartamento del palazzo imperiale e lo mette in contatto con il librettista Giovanni Bertati, da poco nominato Poeta di Corte. 

Nasce, così, il suo lavoro più conosciuto: "Il matrimonio segreto", rappresentato il 7  febbraio 1792 al "Burgtheater", destando un immenso successo. 


In tale periodo "viennese", Cimarosa compone altre opere: "La calamita dei cuori" (purtroppo, un fiasco), e "Amor rende sagace". 



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DOMENICO CIMAROSA (PARTE SECONDA)

 L'attività di Cimarosa negli Anni 'Ottanta:     


1780: "Le donne rivali"  è il primo lavoro degli anni '80 ed è un dramma giocoso dato a Roma. 

Nei primi mesi dell'anno, seguono "I finti nobili" e "Il falegname" (entrambi drammi comici su  testo di Giuseppe Palomba) in scena al "Teatro dei Fiorentini". 

Tornato a Roma, rappresenta la sua prima opera seria, "Caio Mario".    


1781: apre al "Teatro Valle" con "Il pittore parigino". 

Il primo libretto scritto dal Metastasio e musicato da Cimarosa è per il dramma serio "Alessandro nell'Indie", messo in scena al "Teatro delle Dame", lavoro che piace moltissimo. 


Il dramma giocoso "Il convito", rappresentato a Venezia poco dopo (il quale fu ripreso in seguito in moltissimi teatri), ottiene molto successo. 


Autunno 1781: opera fortunatissima, "Giannina e Bernardone", viene rappresentata - per la prima volta - al "Teatro San Samuele" di Venezia  e tiene numerosissime repliche, anche a Milano, a Vienna, a Madrid e a San Pietroburgo.  


1782: a Genova, rappresenta il dramma "Giunio Bruto". 

A Roma rappresenta l'opera giocosa "Amor costante", dopodiché torna a Napoli dove ai "Fiorentini" presenta "La ballerina amante". 

13 agosto:  al "Teatro  di San Carlo", per il compleanno della Regina Maria Carolina d'Austria debutta con "L'eroe cinese", dramma di Metastasio con Domenico Bruni (cantante). 

In quest'anno circa inizia la sua collaborazione come Maestro con l' "Ospedale Veneziano dei Derelitti" (conosciuto anche con il nome di "Ospedaletto").   


1783: a Roma, si tiene il "battesimo" del dramma giocoso "I due baroni di Roccazzurra".    

13 agosto: al San Carlo, presenta "Oreste":. 

In autunno, al "Teatro del Fondo", mette in scena "La villana riconosciuta" e ai "Fiorentini" l'opera buffa "Chi dell'altrui si veste presto si spoglia".   


1784:  ancora ai "Fiorentini" presenta un'altra opera giocosa: "L'apparenza inganna ovvero La villeggiatura". 


Poi, Cimarosa si sposta verso l'Italia settentrionale: Roma, Firenze, Vicenza, Milano e Torino. A Roma, al "Teatro Valle", rappresenta  "La bella greca", opera che piace molto al pubblico romano. 

Al Teatro "La Pergola" di Firenze, mette in scena la sua prima opera goldoniana: "Il mercato di Malmantide". 

10 luglio: con "L'Olimpiade" di Pietro Metastasio, inaugura il Teatro "Eretenio" di Vicenza. 

10 ottobre: è  a "La Scala" di Milano con il dramma giocoso "I due supposti Conti ovvero Lo sposo senza moglie". 

Durante il viaggio tra Milano e Torino, soggiorna a Cantù per "un piccolo intrigo amoroso con una graziosa fanciulla".

26 dicembre: a Torino, rappresenta "Artaserse" (libretto sempre del Trapassi) diretta da Gaetano Pugnani con Luigi Marchesi al Teatro "Regio".   


Tornato a Napoli, rappresenta un altro dramma giocoso, "Il marito disperato o Il marito geloso", dato durante il Carnevale del 1785 ai "Fiorentini" (dieci anni dopo, Cimarosa cambia nome all'opera in "Amante disperato"). 

Continua al Teatro "Nuovo" (Napoli), per il quale prepara "La donna sempre al suo peggior s'appiglia" (libretto del Palomba).    


1786: sempre al "Nuovo", rappresenta "Le trame deluse ovvero I raggiri scoperti", opera  accolta bene dal pubblico napoletano e che, nell'agosto dell'anno succcessivo, viene rappresentata a "La Scala" di Milano; dopodiché è rappresentata in tante altre città italiane, a Vienna, a Marsiglia, a Dresda e in altre città europee. 

Questo lavoro di Cimarosa è il preferito di Rossini, che usa un quintetto come modello per il famoso sestetto della sua "Cenerentola". 


Idem, 1786: è al "Fondo": questa volta però con un oratorio, "Il sacrifizio d'Abramo". 


Autunno 1786: la quarta opera della stagione è la commedia "Il credulo" con la farsa "La baronessa stramba". 

Entrambi i lavori sono ritenuti piatti e di scarso valore (almeno secondo la Tibaldi Chiesa). 

In realtà, l'opera "Il Credulo" presenta brani e pezzi d'insieme interessanti. 


1787: "L'impresario in angustie", farsa su libretto di Diodati, ottiene molto più successo e, ad una sua nuova esecuzione romana, è presente anche il famoso scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe (in quel periodo in viaggio attraverso l'Italia), che definisce la cosa "un'opera che sempre rallegra".    


Carnevale del 1787:  torna a Torino; al Teatro "Regio" rappresenta un dramma serio, "Volodimiro", opera che piace tantissimo a tutti, in particolare al Re Vittorio Amedeo III di Savoia. 

Tra gli interpreti, diretti da Gaetano Pugnani: Matteo Babbini ed il famoso cantante castrato Girolamo Crescentini, che aveva già cantato ne "L'italiana in Londra", nel 1779. 


Primavera 1787: diede ancora un'opera buffa al "Teatro del Fondo", "Il fanatico burlato" (libretto di Saverio Zini). 


Cimarosa  è invitato da Caterina II di Russia a prestare servizio presso la sua Corte, a San Pietroburgo. 

Luglio 1787: Parte con la moglie da Napoli; dopo pochi giorni è a Livorno, dove è invitato dal Granduca di Toscana Leopoldo I (il futuro imperatore Leopoldo II) a soggiornare a Firenze; presso la Corte ducale, Cimarosa si esibisce cantando alcuni suoi brani da concerto. 

Vienna: qui, è già molto conosciuto e apprezzato per via delle precedenti rappresentazioni di alcune sue opere, per cui fa tappa. 

3 dicembre 1787: dopo la sosta a Varsavia, giunge a San Pietroburgo. 



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DOMENICO CIMAROSA (PARTE PRIMA)

 Domenico Cimarosa nasce ad Aversa il  17 dicembre 1749 e muore a  Venezia l'11 gennaio 1801. 



E' un compositore italiano ed è  esponente di spicco del Classicismo. 


Considerato il più grande musicista italiano della seconda metà del 1700, uno dei grandi rappresentanti della Scuola Musicale Napoletana e un personaggio-fulcro dell'opera italiana, dà un notevole impulo all'opera buffa e non è da dimenticare neppure la musica da camera, in cui Cimarosa resta uno dei maggiori riferimenti della musica settecentesca.

E' musicista fertile e scrive moltissime composizioni tra Oratori, Messe, Musica vocale e strumentale e, soprattutto, 99 Opere Liriche di cui la più celebre è "Il matrimonio segreto" (1792).


Gioventù e formazione musicale di Cimarosa:     


Nasce ad Aversa, la stessa città-madre di Niccolò Jommelli, altro grande della Scuola Napoletana. 


Quando ha quattro anni deve seguire la famiglia a Napoli dove vanno a vivere presso la "Chiesa di San Severo fuori le mura". 

Il padre è Gennaro Cimarosa, un muratore occupato nella costruzione del Palazzo di Capodimonte che, durante la costruzione, muore a causa di una caduta. 

Sua madre, Anna di Francesco, è lavandaia nel monastero vicino alla chiesa.  

In questo ambiente, i primi rudimenti musicali vengono trasmessi al giovane Domenico  da Padre Polcano, l'organista del monastero.    


Domenico si dimostra subito molto incline alla Musica  tanto da essere  ammesso al "Conservatorio di Santa Maria di Loreto", nel 1761, dove rimane undici anni.    

I suoi insegnanti sono Gennaro Manna (ritenuto il miglior insegnante dell'epoca, dopo Alessandro Scarlatti), Antonio Sacchini (fino al 1766) e Fedele Fenaroli (per le lezioni di contrappunto). 


Dopo pochi anni, è un preparatissimo violinista, clavicembalista e organista, oltre ad essere un cantante di talento: i suoi compagni (fra cui Nicola Antonio Zingarelli e Giuseppe Giordani) lo stimano e si deliziano ascoltandolo quando  interpreta brani d'opera con bella voce, grazia e delicatezza. 


Caratterialmente, è mite, aperto e cordiale, oltre che studioso e diligente. 


Lasciato il Conservatorio, si perfeziona nel canto con il castrato Giuseppe Aprile e, nella composizione, con Niccolò Piccinni. 

Durante il periodo trascorso presso la "Scuola di Santa Maria di Loreto", compone alcuni mottetti e messe.


I primi anni della carriera:    


Carnevale 1772: debutta come operista con la commedia per musica "Le stravaganze del Conte" che viene rappresentata al "Teatro dei Fiorentini", seguita dalla farsetta "Le magie di Merlina e Zoroastro" (lavoro tipo commedia dell'arte). 

Tale primo lavoro gli dà fama di buon compositore e le sue opere diventano subito popolari a Roma, dove i suoi intermezzi comici vengono rappresentati soprattutto al "Teatro Valle".   


1773: "La finta parigina" viene rappresentata al "Teatro Nuovo", ottenendo un discreto successo. 


1776: al "Teatro Nuovo", rappresenta la commedia "I Sdegni" e "La Frascatana nobile o La finta Frascatana" e compone la farsa "I matrimoni in ballo". 


1777: nasce l'intermezzo giocoso "I tre amanti" e, dopo qualche mese, "Il fanatico per gli Antichi Romani" va in scena al "Teatro dei Fiorentini"; dopodiché, anche "Armida immaginaria"  viene qui rappresentata. 


1778-1781: vengono rappresentate diciotto opere, di cui le più note sono "Il ritorno di Don Calandrino", "L'italiana in Londra" (molto applaudita, fa conoscere Cimarosa per tutta Europa), "Le donne rivali" e "Il pittore parigino".   


29 novembre 1779:  sua nomina ad Organista Aggiunto della "Cappella Reale Napoletana", ruolo mantenuto fino al 28 marzo 1786, quando diventa Secondo Organista.  



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