giovedì 19 dicembre 2019

MESSAGGIO SPEDITO A CLAUDIO DEL MONACO VIA E-MAIL



Da: “Quintano Francesco”
Data: 19 dic 2019 12:06
A: “claudio del monaco”

Buongiorno, Maestro del Monaco.
Ecco la notizia sul concerto, trasmessa poco fa dall’Ansa.
Con tanti cordiali saluti, e ancora sinceri Auguri di Buone Feste a Lei e alla sua gentile Signora.
Francesco Quintano

Musica: concerto-omaggio per 105 anni Mario del Monaco
Iniziativa del figlio Claudio, con passato di successo in Serbia

(ANSA) – BELGRADO, 19 DIC – Un concerto in omaggio al celeberrimo tenore Mario del Monaco, in occasione dei 105 anni dalla nascita, si terrà il prossimo 11 gennaio a Santa Lucia di Piave (Treviso) su iniziativa di Claudio del Monaco, figlio del grande artista, del quale è fortemente impegnato a tenere viva la memoria, con il suo straordinario contributo alla diffusione della cultura lirica e musicale italiana nel mondo.
Il concerto lirico sinfonico in onore del leggendario tenore italiano vedrà protagonista l’Orchestra Filarmonia Veneta diretta dal Maestro Manlio Benzi, con l’esibizione di grandi cantanti noti a livello internazionale. Ospite d’onore sarà il baritono Franco Giovine, al quale verrà conferito un premio alla carriera. Il Maestro Benzi, che si esibisce nei maggiori teatri internazionali, fu assunto in passato come direttore musicale al teatro di Novi Sad (nord della Serbia) negli anni in cui Claudio del Monaco era direttore artistico di tale teatro. Il concerto dell’11 gennaio comprende tra l’altro il duetto del primo atto della Tosca di Puccini. Floria Tosca sarà il soprano lirico spinto Daniela d’Arminio, che ha già confermato il valore delle sue capacità vocali con i successi fatti registrare in numerose esibizioni, tra l’altro a Vienna, Pola, Treviso. I tenori Gianni Mongiardino e Alessandro Moccia si esibiranno in repertori fra i più noti del melodramma, mentre il baritono Franco Giovine – ospite d’onore – si cimenterà col Nabucco.

Regista e Maestro di canto, Claudio del Monaco e’ stato a lungo in passato protagonista della scena musicale e artistica in Serbia, con la direzione negli anni novanta del Teatro Nazionale di Belgrado e del Teatro Nazionale Serbo di Novi Sad, incarichi di successo che hanno suscitato ammirazione e larghi consensi da parte del pubblico, della critica e della stampa di quegli anni. Claudio del Monaco – che nel 2005 curò la regia della Tosca al Teatro Nazionale di Belgrado, prima rappresentazione in Serbia con proiezione tridimensionale – e’ stato anche in passato consigliere personale del Ministro della Cultura serbo, tutti incarichi mai ricoperti da uno straniero.
(ANSA)

martedì 29 ottobre 2019

11 gennaio 2020: CONCERTONE IN ONORE DI MARIO DEL MONACO e RICORDO DI ETTORE BASTIANINI

ARTICOLO INTERESSANTE: FIGURA COME E' STATO SPEDITO.

.
https://mail.google.com/mail/u/0?ui=2&ik=76c82a72db&attid=0.1&permmsgid=msg-f:1648730265133713167&th=16e17770d7bb070f&view=att&disp=safe&realattid=16e1770847b7dbd2c2c1

domenica 13 ottobre 2019

Concerto lirico-sinfonico in onore di MARIO DEL MONACO – Ricordando ETTORE BASTIANINI




Orchestra FILARMONIA VENETA: dirige il M° Manlio Benzi
11 gennaio 2020 – ore 20.30
Sala “Filanda” – Santa Lucia di Piave TV
Ospite d'onore, il baritono FRANCO GIOVINE

Informazioni su questo sito web
GOOGLE.COM

domenica 8 settembre 2019

MIKE BONGIORNO (dalla mia "RACCOLTA DI POESIE")



Caro, grande Mike, che la carriera televisiva
più lunga al mondo hai avuto!  

Amavi le nonne ed era viva
la tua “ALLEGRIA!” per tutto .

Ti avevano soprannominato “Il re dei quiz”:
Lascia o raddoppia? Campanile sera, Flash.

La Fiera dei sogni, Bis,  
Giochi in famiglia, Superflash, . . .

Ma quanti quiz hai presentato!  
A “Rischiatutto”, io stessa ho partecipato.

Purtroppo, non ho raddoppiato:
avevi esclamato che Giulia Grisi aveva interpretato

Norma, la prima volta, ma non è così:
Giulia Grisi è stata Adalgisa, l’altra sacerdotessa gallica.

E, citiamo anche lui, sì,   
il personaggio di cui ero amica:

Gianfranco Rolfi, il grande campione,
che viveva a Roncadelle.

E’ presenziato alle mie Nozze come mio testimone.  
Un essere gentile e buono: cose belle.

Mike: secondo la mia constatazione,
eri empatico e sensibile,

pervaso dalla sacra passione
per il tuo lavoro; eri pulito, serio e incorruttibile.

Molto imitato, purtroppo, il giorno 8 di settembre, te ne sei andato.
La TV diffondeva le notizie che correvano …  

E’ successo tutto in fretta, in modo inaspettato.  
I tuoi ammiratori piangevano …

Dopo un anno, in tuo nome, è nata una Fondazione.
Si occupa molto bene di beneficenza:

infatti, è stato realizzato “Casa Allegria”, un progettone
per l’insieme di genti fragili abbisognanti di accoglienza.

Il 15 febbraio 2013, a  Sanremo,
si inaugura una statua in tuo omaggio:

la vedremo tutti, quando passeremo,
di là, ma un ritratto, se oggi vivesse, lo farebbe Il Caravaggio.

Laura 





-1:27
Francesco Amico a Amici a cui piace Rischiatutto, il quiz e il libro sulla sua storia
Signora Rocatello, la ringrazio per avermi aggiunto.. come presente, posto questo video e vorrei tanto farle una domanda: ma poi l'organista e il sagrestano ci son stati al suo matrimonio?? 
Un saluto da parte mia e dalla Fondazione Mike..

martedì 9 luglio 2019

SAN MICHELE ARCANGELO



Parrocchia di San Michele Arcangelo: 
lì, tanti anni fa, sono stata battezzata. 

Avevo quasi quattro anni e, in un tardo pomeriggio col velo,  
mia nonna Michelina mi ci aveva portata 

per assistere alla Messa, ormai, serale  
(un argomento che, per molti, ancora vale).             

Il Tempio era caldo e molto pieno 
(fuori, c’erano freddo e tempo sereno).     
Molti erano seduti sul pavimento: 
seduta sulle ginocchia di mia nonna, sentivo il contatto del suo mento.             
Ricordo che l’interno, l’illuminazione e il clima erano bellissimi: 
c’era povera gente, nel dopoguerra, con gli  animi purissimi.                    

Ricordo sempre con forte emozione 
il senso di grande protezione          

che mia nonna Michelina mi trasferiva  
assieme alle sue conoscenze, gente giuliva.  


Mia nonna mi aveva sempre protetto: 
come splendido dono, mi aveva dato il suo grande affetto, 

regalandomi quella che, in Psicologia, viene definita sicurezza. 
Grazie, nonna, per i tuoi insegnamenti e per la tua dolcezza. 


San Michele Arcangelo: qualcuno così mi ha chiamato, 
dicendomi che i maligni ho punito e i buoni ho aiutato. 

San Michele Arcangelo con la spada fiammeggiante 
levata verso il Cielo, pronta a combattere, luccicante . . . 

Laura

 

sabato 15 giugno 2019

È MORTO FRANCO ZEFFIRELLI, GRANDE REGISTA ITALIANO




Il genio del teatro italiano è morto nella sua casa a Roma, aveva 96 anni.

È morto Franco Zeffirelli, regista, attore e sceneggiatore italiano.
Aveva 96 anni, la scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia.
Lo riporta “Il Messaggero”. Ne ha dato l’annuncio la Fondazione Franco Zeffirelli: “Il 
regista si è spento serenamente pochi minuti fa”.
Decisa già l’ultima dimora del Maestro: “Riposerà nel
 cimitero delle Porte Sante di Firenze”.

Il sindaco della città, Dario Nardella, saluta così il regista fiorentino: “Addio caro Maestro, Firenze non ti dimenticherà mai. E’ stato un onore averti conosciuto e aver condiviso con te il sogno del tuo Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo a San Firenze”.
Uomo di grande cultura, Zeffirelli è morto nella sua casa sull’Appia Antica, a Roma.
Insieme a lui erano presenti i figli adottivi Pippo e Luciano, un medico e il parroco della chiesa di San Tarcisio che ha benedetto la salma. “Si è spento serenamente dopo una lunga malattia, peggiorata negli ultimi mesi”, raccontano i famigliari.
La cerimonia della camera ardente avrà luogo lunedì in Campidoglio, hanno annunciato i figli.
Zeffirelli è nato a Firenze nel 1923.
Tra i suoi maestri anche il grande Luchino Visconti, con cui lavorò come aiuto regista per “La terra trema” e “Senso”, e Antonio Pietrangeli, con cui collaborò a “Il sole negli occhi”, film del 1953.
L’anno dopo segue la sua passione per il teatro, lavorando alla Scala come regista di La Cenerentola e L’elisir d’amore. Inclinazione che ha unito al suo amore per la città di Salerno, dove ha messo in scena “La Traviata” nel 2008.
Arrivò però alla fama come regista televisivo, il suo primo debutto fu nel 1957 con il film “Camping”. Dopo una pausa teatrale di 10 anni, tornò sul grande schermo con due opere di Shakespeare: La bisbetica domata, con Elizabeth Taylor e Richard Burton, e Romeo e Giulietta, premiato con l’Oscar dall’Academy.
Negli anni ’70 la svolta spirituale, con i film Fratello sole, Sorella Luna dedicato alla figura di San Francesco e Santa Chiara, e poi con il kolossal tv Gesù di Nazareth.
Nel frattempo, continua la sua attività teatrale a La Scala, al Met e all’Opera di Parigi. Negli anni Ottanta, Zeffirelli diresse i film, e non teatro filmato, de La Traviata e l’Otello .
Tra i riconoscimenti che ha ricevuto nella sua lunga carriera, l’ultimo è quello di “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo”, conferitogli in Senato dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati.
Negli ultimi anni il Maestro si era però dedicato totalmente al teatro.
L’ultimo lavoro da regista, è stata una nuova Traviata che dovrebbe aprire la stagione del Festival lirico all’Arena di Verona il 21 giugno.
Secondo quanto riporta “Repubblica”, Zeffirelli però aveva già un altro progetto in cantiere, non ancora portato a termine: un Rigoletto il cui debutto sarebbe stato fissato per il 17 settembre 2020 alla Royal Opera House di Muscat, in Oman.
VIRGILIO NOTIZIE | 15-06-2019 13:23



franco-zeffirelli

sabato 9 marzo 2019

WAGNER e DANIELA D'ARMINIO

WAGNER e DANIELA D’ARMINIO

Sono SEMPRE d’accordo sul mio giudizio: sei un grande soprano!
Una tecnica e una maniera d’interpretazione stupende
che ricordano molto lo stile delmonachiano.
Il  tuo timbro vocale è molto bello, forte;  risplende.

In repertorio: Sansone e Dalila, Ortruda, Sieglinde, La Gioconda, …
la Tosca pucciniana di grande bellezza …
Ma c’è anche Brunhilde, la Valchiria che inonda
il pubblico con  la sua grandezza.

Conosco troppo poco di Wagner ma, quel poco
è reso ancor più prezioso per mezzo di te, Daniela D’Arminio,
la cui Arte è espressa al pubblico attraverso il tuo fuoco
sacro, che convince e affascina come il colore rosso carminio.

A proposito di Wagner e della sua “Valchiria”,
al termine dell’opera, Wotan - moralmente fioco -
addormenta dolcemente la figlia prediletta, la SUA Valchiria,
e circonda la roccia dell’elemento sacro, il fuoco.

La Tetralogia, quando finisce,
vede Brunhilde che, sul suo fido cavallo Grane,
nella pira innalzata per Sigfrido, finisce
la sua vita lanciandosi nelle fiamme.

E’ una pagina musicale stupenda
che nessuno, tranne Wagner, poteva scrivere.
Così, si chiude “Il Crepuscolo degli Dei”, opera bella e tremenda,
in cui Sigfrido e la SUA donna cessano di vivere,

rimanendo uniti per sempre, a differenza
degli altri, compreso Hagen, l’uccisore.
La Tetralogia: opere “a puntate” che, con deferenza,
tu, Daniela sai interpretare con grande amore. 


Laura