martedì 10 ottobre 2023

TURISTICAMENTE, LA REALTA’ NELLA POESIA: nell’Italia di altri tempi, nella Libia di Gheddafi, nella Tunisia di Bourghiba, nel Marocco di Re Hassan II, nella Russia di Eltsin, nella Grecia dopo i Colonnelli, …

 


LONDRA, OXFORD E BIRMINGHAM
(Ottobre 1991)

Per fine ottobre 1991, mi viene indicata una superba rappresentazione
di “AIDA” di Verdi all’ “INDOOR ARENA” di Birmingham, costruzione

inaugurata otto giorni prima dai Principi Diana e Carlo di Galles. Viaggio:
mi organizzo e preparo valigia e borsa per il tour a lungo raggio.

Il 24 ottobre, mi sveglio presto e mio marito mi accompagna alla Stazione
Centrale di Milano, prima di recarsi al lavoro. Mi lascia presso tale creazione

architettonica. Presso la nostra Agenzia di Viaggi, ho già acquistato
il biglietto e salgo sul treno che mi porta al luogo destinato.

Scendo alla Stazione Centrale di Bologna e, da qui, aspetto con pazienza,
il taxi per l’aeroporto “Marconi” di Borgo Panigale, dove avrò accoglienza.

Nella sala di attesa, come da accordi telefonici, aspetto il nostro responsabile
di viaggio presso il bancone. Dopo un po’, vedo un signore con stile

sbrigativo rivolgersi alla hostess e chiedere se è arrivata
la Signora Rocatello. Rispondo: “Sono io”. La conoscenza reale è fatta.

Dodo è piuttosto nervoso perché, forse, ha paura di commettere un “disastro”,
considerato che, nel suo Gruppo, presenzio come personaggio che gli “conferisce” lustro

(me lo ha fatto capire telefonicamente che, per il Gruppo mi considera importante).
Mi presenta ad Augusta, l’Accompagnatrice, agli altri colleghi turisti: anch’io, amante

dell’Opera Lirica, sono accolta bene e con simpatia; la cosa figura
anche sul giornale “Il Resto del Carlino”. Dodo li porta al corrente, addirittura,

che ho partecipato al “Rischiatutto” televisivo presentato da Mike Bongiorno.
(Comunque, con qualcuno, se ne riparlerà più volte durante il giorno).

In aereo, mi voglio assopire un po’ per riposare ma, con i vicini di viaggio
seguiamo una puntata del divertente “Mister Bean” a mezzo di cortometraggio.

Scendiamo all’aeroporto “Gatwick”; il pullman ci aspetta e ci conduce
di fronte al più grande nodo di Metropolitana britannico: Paddington, pieno di luce.

Da qui, in pochi minuti, qualunque angolo della città viene raggiunto:
è un quartiere molto comodo dove alloggiare; è davvero, un buon punto.

La mia cameretta singola si trova all’interno, al quinto piano, ed è ben riscaldata.
E’ tranquilla. Il telefono mi sveglia da parte della recepcion autorizzata.

Prima di partire da casa mia, ho messo in valigia qualche brioches da mangiare:
per cui, oggi, il pranzo e la cena, me li sono saputi assicurare.

L’hotel dispone di un pianoforte: vorrei deliziarmi suonando qualcosa.
Evviva la Musica, il Linguaggio Universale: quale stupenda cosa!

Pomeriggio, al Mercato coperto di “Covent Garden”: là, arriviamo
ma, purtroppo, il Teatro lo vediamo esternamente, ma non ci entriamo.

“Covent Garden”: di Londra, è una zona fra le più eleganti e frequentate,
qui, presenziano negozietti, stores e bancarelle loro affiancate .

L’atmosfera, con profumi e the, ha sempre coinvolto e affascinato:
prodotti artigianali e souvenirs, oggetti da collezione e di antiquariato.

La prima colazione, in hotel, è a mezzo di self-service, per cui è necessario fare
la fila. Intraprendiamo il tour a piedi: Downing Street 10, Trafalgar Square

con la Colonna di Orazio Nelson, il Viale che porta a Buckingham Palace e Hyde Park,
sulla sinistra, con scoiattoli e varie specie di uccelli, a cui grido: “Haack”.

Agli scoiattoli diciamo, affettuosamene: “Come on! – Come on!” e loro si avvicinano.
Assistiamo al Cambio della Guardia a Cavallo. Poi, sempre camminando, ci portano

di fronte al Tamigi e al Palazzo del Parlamento (o di Westminster). Tutti sostano
meravigliati. Terminata la passeggiata, acquisto cartoline presso un negozio pakistano.

Pranzo nella sala dell’hotel, dopodiché, scrivo le cartoline, nella mia stanzetta: è dovere.
Pomeriggio: giro in taxi con il Dottor Bacchin e la Zia Lea. Vediamo anche due sfingi nere

meravigliose. Tardo pomeriggio: io e la Zia Lea siamo all’Ufficio Postale per spedire.
Rispetto della privacy mediante distanza, mentre tale mio impegno lo posso alleggerire.

Sera: io e il Dottor Bacchin ceniamo nel salone del ristorante, vicino alla finestra
che luci e traffico londinese mostra molto bene. Si trova sulla nostra destra.

Intanto, i nostri colleghi turisti cenano allegramente presso una tavolata
che, appositamente per loro, è stata ideata e preparata.

Trasferiti ad Oxford (“Guado dei buoi”), con la Zia Lea, compio qualche acquisto
e il giro delle Università, del Centro e dell’anglicana Cattedrale di Cristo.

Regalo di qualche sterlina ad un povero che ha due cani: tutti molto puliti.
Pranzo presso un self-service: io e la Zia Lea impariamo la “distanza” di esseri “eruditi”.

Birmingham: incontri prima di “AIDA”: regalo al basso Ray, una miniatura pirografata
da me, nella sala dove viene tenuto il discorso di apertura della serata.

Sono presenti illustri personaggi: al soprano Seta del Grande, esprimo la mia ammirazione.
Console e suo Vice: dico loro che, da Operatore Turistico, mi piacerebbe un’occupazione

in Inghilterra. Il Vice Console mi consiglia di scrivergli perché potrebbe fare qualcosa,
per me ma, in futuro, non riceverò risposta: dopotutto, non è certo facile cosa.

Ore 21: accomodati su poltrone rosse, nella vasta Indoor Arena, attendiamo.
Ecco, il Presidente del nostro Gruppo interviene, sul palco: lo applaudiamo.

Dodo offre alcune Ceramiche di Faenza ai bravi organizzatori e al grande
regista Vittorio Rossi, le cui scene create sono infinitamente stupende.

Purtroppo, Ghena Dimitrova-Amneris viene sostituita per via della morte del marito
in un incidente. Grandissima tristezza per la notizia che ci hanno riferito.

Durante gli intervalli, al mio vicino Dottor Pini, moglie e figlio, spiego la trama.
Il nostro Presidente si congratulerà con me che, felicemente, mi “proclama”

esperta. Una bella serata. Ci ritroviamo nella sala, prima di uscire, per tornare
tutti assieme al nostro hotel, non molto distante, e lo spettacolo da ricordare.

Mattina: nella hall dell’hotel. Vengono saldate le spese relative agli extra e il “driver”
del pullman mi dice che porterà il mezzo di trasporto presso l’hotel per poter

andare, poi, all’aeroporto “Gatwick” usufruendo del self-service per mangiare.
Controlli e operazioni d’imbarco, volo verso l’Italia e arrivo al “Marconi”, da cui sbarcare.

Operazioni di regola, dopodiché, saluto tutti e prendo il treno per Milano-Centrale.
Ricorderò sempre una vacanza piacevole musicale, unita al buon argomento culturale.

Laura

 

 

 

LONDON, OXFORD AND BIRMINGHAM
(October 1991)

For late October 1991, a superb performance is pointed out to me
of Verdi’s “AIDA” at the “INDOOR ARENA” in Birmingham, construction

inaugurated eight days earlier by Princes Diana and Charles of Wales. Voyage:
I organize myself and prepare my suitcase and bag for the long-haul tour.

On October 24, I wake up early and my husband accompanies me to the station
Milan Central Station, before going to work. He leaves me with that creation

architectural. At our Travel Agency, I have already purchased
the ticket and I get on the train that takes me to the intended place.

I get off at Bologna Central Station and, from here, I wait patiently,
the taxi to the “Marconi” airport of Borgo Panigale, where I will be welcomed.

In the waiting room, as agreed by telephone, I’m waiting for our travel’s manager
at the counter. After a while, I see a gentleman with quickly style

contact the hostess and ask if she has arrived
Mrs Rocatello. I answer: “It’s me.” Real knowledge is made.

Dodo is rather nervous because, perhaps, he is afraid of committing a “disaster”,
considering that, in his Group, I am a character who “gives” him prestige

(he made it clear to me over the phone that he considers me important to the Group).
He introduces me to Augusta, the escort, to the other fellow tourists: me too, lover

of the Opera, I am received well and with sympathy; the thing appears
also in the newspaper “Il Resto del Carlino”. Dodo brings them to the knowledge, even,

that I participated in the television “Rischiatutto” presented by Mike Bongiorno.
(However, with someone, we will talk about it several times during the day).

On the plane, I want to doze off a bit to rest but, with travel neighbors
we follow an episode of the entertaining “Mister Bean” as a short film.

We get off at “Gatwick” airport; the bus is waiting for us and leads us
in front of the biggest British Underground junction: Paddington, full of light.

From here, in a few minutes, any corner of the city can be reached:
it is a very comfortable neighborhood to stay; it’s really, a good point.

My single bedroom is inside, on the fifth floor, and is well heated.
It’s quiet. The phone wakes me up from the authorized reception.

Before leaving my home, I packed some brioches to eat:
so, today, lunch and dinner, I was able to ensure them.

The hotel has a piano: I would like to enjoy playing something.
Long live Music, the Universal Language: what a wonderful thing!

Afternoon, at the covered market of “Covent Garden”: there we arrive
but, unfortunately, we see the Theater externally, but we don’t enter it.

“Covent Garden”: in London, it is one of the most elegant and popular areas,
here, there are small shops, stores and stalls side by side.

The atmosphere, with perfumes and tea, has always involved and fascinated:
handicrafts and souvenirs, collectibles and antiques.

The breakfast, in the hotel, is by means of self-service, so it is necessary to do
the row. We embark on the walking tour: Downing Street 10, Trafalgar Square

with Horace Nelson’s Column, the Avenue leading to Buckingham Palace and Hyde Park,
on the left, with squirrels and various species of birds, to which I shout: “Haack”.

To the squirrels we say, affectionately: “Come on! – Come on!” and they come closer.
We witness the Changing of the Horse Guards. Then, still walking, they take us

facing the Thames and the Houses of Parliament (or Westminster). Everyone stops
marvel. After the walk, I buy postcards at a Pakistani shop.

Lunch in the hall of the hotel, after which, I write the postcards, in my little room: it’s a duty.
Afternoon: taxi ride with Doctor Bacchin and Aunt Lea. We also see two black wonderful
sphinxes. Late afternoon: Aunt Lea and I are at the Post Office to send.
Respect for privacy through distance, while I can lighten my commitment.

Evening: Doctor Bacchin and I have dinner in the restaurant hall, near the window
what lights and London traffic shows very well. It is on our right.

Meanwhile, our fellow tourists happily dine at a table
which was specially designed and prepared for them.

Moved to Oxford (“Guado dei buii”), with Aunt Lea, I make some purchases
and the tour of the Universities, the Center and the Anglican Cathedral of Christ.

Gift of a few pounds to a poor man who has two dogs: all very clean.
Lunch at a self-service: Aunt Lea and I learn the “distance” of “erudite” beings.

Birmingham: meetings before “AIDA”: gift to bass Ray, a pyrographed miniature
by me, in the room where the opening speech of the evening is given.

Illustrious personalities are present: I express my admiration for the soprano Seta del Grande.
Consul and his Deputy: I tell them that, as a Tour Operator, I would like a job

in England. The Vice Consul advises me to write to him because he might do something,
for me but, in the future, I will not receive an answer: after all, it is certainly not an easy thing.

9 pm: take a seat on red armchairs in the vast Indoor Arena, we await.
Here, the President of our Group intervenes, on stage: we applaud him.

Dodo offers some Faenza ceramics to the good organizers and to the great ones
director Vittorio Rossi, whose created scenes are infinitely gorgeous.

Unfortunately, Ghena Dimitrova-Amneris is replaced due to the death of her husband
in an accident. Great sadness for the news they told us.

During the breaks, I explain the plot to my neighbor Doctor Pini, wife and son.
Our President will congratulate me who happily “proclaims” me

expert. A nice evening. We meet again in the hall, before going out, to return
all together at our hotel, not far away, and the show to remember.

Morning: in the hotel lobby. The expenses related to the extras and the “driver” are paid
of the coach tells me that he will bring the means of transport to the hotel in order to be able to

then go to “Gatwick” airport using the self-service to eat.
Controls and boarding operations, flight to Italy and arrival at the “Marconi”, from which to disembark.

Operations as a rule, after which, I say goodbye to everyone and take the train to Milano-Centrale.
I will always remember a pleasant musical holiday, combined with good cultural subject.

Laura

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