mercoledì 9 novembre 2022

VINCENT D'INDY

Vincent d'Indy nasce a Parigi il 27 marzo 1851 e muore a Parigi il 2 dicembre 1931. 


 E' un compositore francese, noto anche per la sua attività didattica.   


Appartiene ad un'aristocratica famiglia parigina monarchico-cattolica. 

Giovanissimo, inizia a studiare Pianoforte con Diémer e, in seguito, Armonia con Marmontel ma studia Legge secondo il desiderio dei genitori. 

Conseguita la Laurea, comunque studia Musica, diventando allievo di César Franck al "Conservatoire de Paris". 

Come allievo di Franck, d'Indy ha la possibilità di ammirare ciò che per lui è il modello-criterio del Sinfonismo Tedesco.    


1872: partecipa alla Guerra Franco Prussiana e, dopo il termine, riprende gli studi di composizione con Franck. 


1872-1876: ottiene il ruolo di Organista a Saint-Leu. 


1873-1878: diventa Maestro di Cori dell' "Orchestre Colonne". 


1871: César Franck, Gabriel Fauré, Duparc e Castillon collaborano con lui istituendo, la "Société Nationale de Musique", di cui diventa anche Presidente.     


1894: d'Indy è soddisfatto dagli studi con Franck, ma è insoddisfatto della qualità dell'insegnamento al "Conservatoire de Paris" per cui, con Charles Bordes e Alexandre Guilmant, fonda la "Schola cantorum"che, da subito, si occupa di Musica Gregoriana ma, poi, si trasforma in un centro di educazione, didattica e cultura, con corsi di studio inerenti ad ogni disciplina. 

D'Indy insegna qui e, più tardi, insegnerà anche al "Conservatoire", fino alla morte. 


Come Wagner, il suo ispiratore, D'Indy viene accusato parecchie volte di antisemitismo piuttosto forte: antisemitismo che, unitamente alla sua convinzione monarchica, lo porta ad iscriversi alla "Ligue de la Patrie Française", un'organizzazione dalle idee antidreyfussiane nata alla fine degli Anni Novanta del 1800, conseguentemente all'affare Dreyfus. 


Fra i suoi allievi, troviamo: Leo Arnaud, Erik Satie, Cole Porter, Déodat de Séverac, Adrien Rougier, Albert Roussel, Alberic Magnard, Isaac Albéniz, Arthur Honegger, Otto Albert Tichy, Darius Milhaud (la cui famiglia era ebrea, guarda caso) e Joseph Canteloube (che scrisse poi la biografia di d'Indy).   


Opere:     

Ha scritto varie composizioni ma, oggi, della musica composta da d'Indy, ne viene eseguita poca, di regola. 

I suoi brani più conosciuti sono la "Symphonie Cévenole" per pianoforte e orchestra (1886), e "Istar" (1896), un poema sinfonico nella forma di tema con variazioni.   


Fra le altre opere di d'Indy: 

. Fra la musica da camera, troviamo due quartetti ("No. 2 in Mi maggiore Op. 45 e No. 3 in Si bemolle, Op. 96).  

. Fra canzoni e alcune opere, troviamo Fervaal (1897) e L'Étranger (1903). 

. Il suo "Lied per violoncello e orchestra, op. 19" venne registrato nel 1991 da Julian Lloyd Webber con la "English Chamber Orchestra" diretta da Yan Pascal Tortelier . 

Come Franck, le opere di d'Indy mostrano l'influenza di Berlioz e, in particolare, di Wagner (D'Indy assiste alla prima esecuzione de "L'anello del Nibelungo", al Festival di Bayreuth, nel 1876).    


D'Indy riesuma diverse opere del passato, fra le quali "L'incoronazione di Poppea" di Claudio Monteverdi e "Hippolyte et Aricie" di Jean-Philippe Rameau.   


Fra i suoi trattati musicali figurano tre volumi, "Cours de composition musicale" (1903-1905) e, così, alcuni studi sull'opera di Franck e Beethoven.   


È sepolto al Cimitero di Montparnasse, a Parigi.  



Battuto al computer da Lauretta 





Vincent d'Indy: 

https://it.wikipedia.org/wiki/File:D%27Indi_Vincent_Postcard-1910.jpg 






  







    




martedì 8 novembre 2022

LÉO DELIBES

Clément Philibert Léo Delibes nasce a St. Germain-du-Val il 21 febbraio 1836 e muore a Parigi il 16 gennaio 1891. 



E' un compositore francese. 


Delibes è figlio di un postino e di una musicista ed è anche nipote di un cantante lirico. 

Il padre muore molto presto, per cui viene cresciuto dalla madre e dallo zio.  


1871: all'età di 35 anni, sposa Léontine Estelle Denain.   


1847: Delibes comincia a studiare composizione al Conservatorio di Parigi come allievo di Adolphe Adam, l'autore del celeberrimo balletto "Giselle". 

L'anno seguente Delibes comincia lo studio del canto, ma risulta essere molto più idoneo come organista.    


I suoi incarichi sono come "Accompagnatore per le Prove" e "Maestro del Coro" al "Théâtre Lyrique", "Secondo Maestro del Coro" all' "Opéra di Parigi" (1864) e "Organista nella Chiesa di Saint-Pierre-de-Chaillot" (fra il 1865 e il 1871).    


Scrive circa un'operetta all'anno e, la prima, è "Deux sous le charbon" (1856), composta per le "Folies-Nouvelles", con Hervé come tenore.  


1870: in tale anno, Delibes arriva alla vera fama, ottenendo il successo attraverso la composizione della musica del balletto "Coppélia". 

Il titolo si riferisce ad una bambola meccanica ed è ricavato dal racconto fantastico "L'uomo della sabbia" di E.T.A. Hoffmann che viene musicato anche da Jacques Offenbach. 


Altri balletti di Delibes sono: "Sylvia" (1876) e "La Source" (1866) che scrive con Léon Minkus.   


Delibes compone anche varie opere liriche, l'ultima (completa) delle quali, è la lussuosa e con vari aspetti orientali "Lakmé" (1883) che contiene, tra i vari numeri accattivanti, il famoso "pezzo forte" rappresentato dalla scena della protagonista, nota come "L'Aria delle Campanelle", e il "Duetto dei Fiori"( barcarola).  

Le impressioni che le sue opere liriche destano in Čajkovskij, gli fanno concludere che, musicalmente, considera Delibes molto più adatto di Brahms.   


1867: Delibes compone "Divertissement" e "Le Jardin Animé" per un revival del balletto di Joseph Mazilier/Adolphe Adam: "Le Corsaire". 


Scrive una "Messa", una "Cantata su Algeri" e compone operette e musiche di scena per il teatro, come le "Danze e arie" per la pièce di Victor Hugo "Le roi s'amuse" (lo stesso dramma ispiratore di Verdi per "Rigoletto").   


1925: al "Palais Garnier" di Parigi (dove - nel 1931 - si arriva alla centesima recita), su musiche di Delibes, viene eseguita la "prima" assoluta del balletto "Soir de fête".  


Delibes muore nel 1891 ed è sepolto nel Cimitero di Montmartre, a Parigi. 




Influenze musicali su altri compositori:    


La musica di Delibes è oggi rivalutata e risulta chiaro che influenza decisamente compositori quali Čajkovskij, Saint-Saëns e Debussy.




Léo Delibes, Lakmé: Duetto dei fiori cantao da Elina Garanca e Anna Netrebko: 


https://youtu.be/tD5ry23HggM




Composizioni: 


Balletti:


. La Source (1866)

. Sylvia (1876)



Composizioni sacre:   


. Missa brevis (1875) 


Opere:  


. Le boeuf Apis (1865)

. La cour du roi Pétaud (1869)

. Le roi l'a dit (1873)

. Jean de Nivelle (1880)

. Lakmé (1883)

. Kassya (1893) opera in quattro atti, incompiuta alla morte dell'autore e terminata da Massenet



Operette:   


. Deux sous le charbon (1856)

. Deux vieilles gardes (1856) al Théâtre des Bouffes-Parisiens libretto di Ferdinand de Villeneuve e Alphonse Lemonnier, diretta da Jacques Offenbach

. Six demoiselles а marier (1856) al Théâtre des Bouffes-Parisiens diretta da Jacques Offenbach

. L'omelette à la Follembuche, libretto di Eugène Labiche e Marc-Michel (1859) al Théâtre des . Bouffes-Parisiens diretta da Jacques Offenbach

. Mon ami Pierrot, libretto di Lockroy (1862) a Bad Ems

. L'écossais de Chatou, libretto di Adolphe Jaime e Philippe Gille (1869) al Théâtre des Bouffes-Parisiens


Battuto al computer da Lauretta 






LéO DELIBES: 


https://it.wikipedia.org/wiki/File:Leo_Delibes_1888_BNF_Gallica.jpg   



  



 


   




    







mercoledì 12 ottobre 2022

APPELLO: CLAUDIO DEL MONACO, IL SECONDO FIGLIO DI MARIO DEL MONACO STAVA PER MORIRE --> NOTICE: CLAUDIO DEL MONACO, THE SECOND SON OF MARIO DEL MONACO WAS ABOUT TO DIE

S E G N A L O  che la settimana passata, Claudio Del Monaco (il secondo figlio del tenore Mario Del Monaco) è stato ricoverato d'urgenza all'Ospedale di Treviso, dove i Medici disperavano di poterlo salvare. 

Il giorno dopo, grazie ai bravissimi Medici, Claudio ha cominciato a riprendersi e, dopo alcuni giorni, è stato trasferito all'Ospedale di Conegliano Veneto, nel Reparto "RIANIMAZIONE". 


Vorrei comunicare che lui e la moglie, da qualche anno, hanno problemi economici (a causa di circolazione del Covid e conseguente mancanza di lavoro): E’ URGENTE aiutarli dal momento che SI TROVANO IN GRAVISSIME DIFFICOLTA’. 

Sono una persona anziana, ma li ho aiutati più che ho potuto e NON MI SENTO DI ESSERE COMPLICE DELLA LORO SITUAZIONE DISASTROSA in quanto SONO DUE ESSERI UMANI,

per cui       C H I E D O    A I   L E T T O R I   

DI CONTATTARE LA MOGLIE DANIELA  all'indirizzo e-mail     delwer07@gmail.com  .

La Signora Daniela spiegherà come fare. 


UN RINGRAZIAMENTO A TUTTI. 

domenica 2 ottobre 2022

MANUEL DE FALLA Y MATHEU

Manuel de Falla y Matheu nasce a Cadice il 23 novembre 1876 e muore a lta Gracia il 14 novembre 1946. 


E' un compositore spagnolo, esponente dell'Impressionismo Musicale.

I suoi primi studi musicali li segue a Cadice e, ventenne, si trasferisce, a Madrid: qui, per quattro anni, perfeziona la Composizione con il Maestro Pedrell che gli fa conoscere Claude Debussy.    


Il suo debutto avviene attraverso opere da camera, passando dalla zarzuela all'opera teatrale "La vida breve" (del 1905), che gli permette premi e riconoscimenti.   


1907-1914: soggiorna a Parigi, dove ha contatti con Debussy e Maurice Ravel.   


Dopo lo scoppio della guerra spagnola, vive cinque anni a Madrid e, poi, va a Granada. 

Per merito dell'amicizia con Federico Garcia Lorca, fonda una compagnia di spettacoli e balletti.   


Fino al 1922, le sue composizioni sono conosciute e sono dette "Le francesi", intendendo un preciso genere musicale ispirato ai modelli di Debussy, Isaac Albéniz (il ciclo dei pezzi per pianoforte intitolato "Iberia") e di alcune composizioni di Maurice Ravel.   


La rivista "Revue musicale", diretta da Henry Prunières, gli chiede di commemorare Debussy per mezzo di un suo lavoro . 


Agosto 1920: compone "L'homenaje", "Piece de guitarre ècrit pour le tombeau de Debussy", eseguito da Andrés Segovia e Miguel Llobet: tale brano può venire definito come quello che  origina la letteratura chitarristica moderna dopo la sua dimenticanza nel Tardo Romanticismo Ottocentesco, riportando la chitarra all'attualità.   


Compone la musica di diversi balletti per il "Ballets Russes" di Sergej Djagilev,  il grande impresario dell'epoca che commissiona lavori per Debussy, Ravel, Stravinskij, Satie, Milhaud, R. Strauss e Prokof'ev.    


1923-1926: compone, scrivendolo in un linguaggio moderno ed elaborato, il "Concerto per clavicembalo e per cinque strumenti" che lo evidenzia e nel quale il folklore è innovativo e con colori originali di tutta la Spagna che va  dalla corrida, alla serie dei vizi e delle tradizioni, dalle feste all'incantesimo delle notti. 


Franco vince la Guerra Civile spagnola (1936-1939) e De Falla lascia la Spagna per emigrare in Argentina. 

I suoi ultimi sette anni li trascorre ad Alta Gracia insieme alla sorella Carmen, nello chalet "Los Espinillos", casa che ospita il Museo "Manuel de Falla". 


"Atlántida" è la sua ultima opera, è incompiuta ma, dopo la sua morte, viene completata dal  suo collega, Ernesto Halffter.



Composizioni: 

. Melodia (Lied) per violoncello e pianoforte (Inedita, ca. 1888/9)

. Andante e scherzo per quartetto con pianoforte (Inedita, 1888/9)

. La vida breve (1905) (opera)

. Noches en los jardines de Espana (1909-1915) (per pianoforte e orchestra)

. Siete canciones populares espanolas (1914)

. El amor brujo (balletto): rappresentato al Teatro Lara di Madrid il 15 aprile 1915.

. El sombrero de tres picos (balletto): andò in scena all'Alhambra Theatre di Londra il 22 luglio 1919 e le scenografie furono create da Pablo Picasso.

. L'allegro de concierto per pianoforte (1903)

. Tos ojillos negros per voce e pianoforte (1900-1902)

. Fantasia Bètica'' (scritta per Arthur Rubinstein).

. El retablo de maese Pedro (1919-1923) (opera per marionette commissionata dalla principessa di Pestignac, tratto dal Don Chisciotte)

. Concerto (1926) (per clavicembalo, flauto, oboe, clarinetto, violino, violoncello) nel Gran Teatre del Liceu di Barcellona con Wanda Landowska diretta dal compositore

. L'homenaje (1939) (suite di 4 pezzi dedicati a Arbos, Pedrell, Debussy per chitarra, Dukas per pianoforte)

. Atlántida, opera incompiuta (1962 al Teatro alla Scala di Milano diretta da Thomas Schippers con Teresa Stratas, Giulietta Simionato, Piero De Palma, Lino Puglisi ed Antonio Zerbini)


Onorificenze:

Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine Civile di Alfonso X il Saggio

— 1940 



Battuto al computer da Lauretta 




Manuel de Falla y Matheu: 

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Defalla.jpg 





CLAUDE DEBUSSY

Achille-Claude Debussy, grande compositore e pianista francese, conosciuto come Claude Debussy, nasce a Saint-Germain-en-Laye il 22 agosto 1862 e muore a Parigi il 25 marzo 1918. 


Sia in Francia, sia in tutto il Mondo è ritenuto uno dei più importanti musicisti francesi esistiti e uno dei massimi emblemi musicali.   


In lui, si ritrovano gli orientamenti della scuola francese da Charles Gounod a Gabriel Fauré, la ricerca pianistica di Chopin, la scoperta di inconsuete armonie orientali e le innovazioni verso una nuova forma armonica di Wagner. 


Si trova a suo agio con poeti e pittori e meno con i colleghi di Musica: infatti, nei salotti letterari, si trova più vicino al clima raffinatissimo delle poesie di Charles Baudelaire, di Paul Verlaine e Stéphane Mallarmé e, musicalmente, raccoglie le influenze wagneriane. 

La sensibilità debussyana riesce a cogliere sfumature e riflessi sottilissimi che lo fanno accostare alla Pittura Impressionista fino a definirlo come uno dei principali esponenti dell' "Impressionismo Musicale" (Massimo Mila).     


Il suo linguaggio vero e proprio lo trova attraverso una strada lunga e laboriosa.    


Dopo i brani il "Prélude à l'après-midi d'un faune" e la "Suite bergamasque", raggiunge il suo successo vero all'età di quarant'anni con l'opera "Pelléas et Mélisande".    


Attraverso "La Mer", rinnova lo stile sinfonico, nonostante prediliga sempre il pianoforte per i suoi lavori lasciando opere come "Images", "Children's Corner" e i "24 Préludes".   


Per Debussy, sono importanti la bellezza-equilibrio-esattezza e una costruzione musicale  solida, particolari della musica del millenovecento. 



Debussy: la nascita, la formazione e i debutti:   


Debussy nasce in una modesta famiglia di commercianti di porcellane e riceve le prime nozioni di musica da Antoinette Mauté de Fleurville, suocera del poeta Paul Verlaine, pianista discreta, che gli impartisce gratuitamente le lezioni. 

Suo padre vedrebbe tale suo primogenito arruolato in Marina ma Madame de Fleurville lo convince a farlo studiare Musica e riesce a farlo entrare al "Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris" (1872-1884). 

Qui, il 22 ottobre 1872, Debussy supera l'esame di ammissione e studia pianoforte con Antoine Marmontel, composizione con Ernest Guiraud e solfeggio con Albert Lavignac.    


Marmontel non apprezza le originalità pianistiche strambe del giovane, ma si rende subito conto dei  suoi mezzi raffinati. 


1877: Debussy entra a far parte della classe di armonia di Émile Durand. 

E' insegnante molto rigoroso che si scontra parecchie volte col giovane a causa dell'originalità delle sue idee. 


1880: a mezzo del Conservatorio, viene incaricato come pianista accompagnatore presso la baronessa russa Nadežda von Meck, buona musicista dilettante e ricca mecenate, per seguirla nei suoi viaggi in Italia. 

In questo lasso di tempo,  scrive il suo "Trio per pianoforte e archi" e conosce Henri Vasnier, architetto appassionato d'Arte, che lo incoraggia a partecipare al "Prix de Rome". 

1880-1881: Debussy scrive alcune liriche per la bella voce di soprano di Marie Vasnier, desiderando entrare nelle sue grazie. 

Debussy e  Madame Vasnier intrattengono una relazione segreta che si prolunga per alcuni anni, mentre il marito, in seguito, pur sospettando la loro intesa intima, non fa mancare a Debussy il sostegno e l'incoraggiamento.    


1882:  il musicista partecipa alla prima prova d'esame per il "Prix de Rome", ma non la supera. 

1883: arriva però  al secondo posto.  

1884: vince, finalmente, l'importantissimo e agognato premio con la "Cantata" su "L'enfant prodigue" di Édouard Guinaud, grazie all'appoggio di Charles Gounod, conosciuto precedentemente.    



Villa Medici:    


Debussy si feca in Italia e soggiorna a Roma, a Villa Medici, dove studia, tra il 1885 e il 1887, per merito della borsa di studio. 

Qui, conosce Franz Liszt  e conosce anche, con entusiasmo,  la musica di Giovanni Pierluigi da Palestrina e di Orlando di Lasso. 

Inoltre, studia e compone presso l'Accademia di Francia. 


E' sempre squattrinato e chiede l'aiuto di amici e conoscenti, compreso il Conte Giuseppe Primoli (conosciuto da pochi giorni: gli richiede cinquecento franchi per pagare la cena dopo la vittoria al "Prix de Rome"); Conte di cui diventa amico.    


Per Debussy, il vivere a Roma è in un periodo difficile perché termina con fatica gli impegni  compositivi ricevuti dal Conservatorio a causa della mancanza di ispirazione (che lui attribusce alla realtà poco favorevole e deprimente in cui vive). 

Nel marzo 1887, rientra a Parigi. 


 

Debussy rientra a Parigi:  


Qui, si dedica alla composizione dei "Cinq poèmes de Baudelaire, per voce e pianoforte". 


Torna ad abitare con i genitori in Rue de Berlin 27, ma in un appartamento più grande e con  un ingresso personale che gli permette di essere indipendente. 


In uno dei tanti locali che frequenta, ne "Le Chat noir" (Cabaret nei pressi di Pigalle), conosce Erik Satie che lavora come pianista e che stringe con lui una buona amicizia per tutta la vita. 


1888: non avendo ancora ascoltato la musica di Wagner (nessuna sua opera è stata ancora rappresentata a Parigi), l'amico Étienne Dupin lo finanzia e riesce a recarsi a Bayreuth, dove conosce i lavori wagneriani: assiste al "Parsifal" e a "I Maestri cantori di Norimberga", opere che, sicuramente, probabilmente, incidono sull suo stile, raffinandolo. 


Al termine  dell'anno termina il suo terzo lavoro legato al "Prix de Rome", "La Damoiselle élue", per voci femminili, coro e orchestra; un lavoro apprezzato dall'Institut. 


Molto del suo tempo libero lo trascorre nei caffè frequentati da artisti e letterati dove affina la sua formazione intellettuale e conosce, fra gli altri, Paul Dukas e Ernest Chausson. 

Il locale  garantito è "Chez Pusset" nel quale gente di teatro, pittori e musicisti discutono fino a tarda notte e di cui Debussy diventa un "habitué".   


6 maggio 1889: a Parigi si apre l' "Esposizione Universale". 

Qui,  Debussy conosce l'Arte Orientale dove rimane colpito dal Teatro Annamita (utilizza  strumenti inconsueti), dove rimane affascinato dalle musiche orientali (in particolare, dal "Gamelan" giavanese (influenzerà in modo notevole i suoi lavori), dove resta impressionatissimo da questa nuova musica, dalla sua polifonia e dagli insoliti arabeschi): tutte cose che si riflettono nella sua "Fantaisie" composta proprio in quel periodo.   


L'influenza wagneriana (soprattutto in "Parsifal"), si nota in particolare nel poema lirico "La Damoiselle élue" (1887-1888), e nei "Cinq poèmes de Baudelaire" (1889). 

Altri suoi brani (composti nello stesso periodo), hanno lo stile più volubile (in particolare sui testi di poesie dell'amico Verlaine: Ariettes oubliées, Trois mélodies, Fêtes galantes),  come  il "Quartetto per archi in Sol minore del 1893" sarà influenzato dalla musica di Franck.  

Il "Prélude à l'après-midi d'un faune" per orchestra è ispirato dal poema di Mallarmé (sarà poi utilizzato per il balletto omonimo di Nižinskij), e l'opera "Pelléas et Mélisande" (su testo di Maurice Maeterlink), è composta in larga misura intorno al 1893-1895 e completata nel  1902. 

Tali lavori fluidificano il ritmo e danno un nuovo colore alla musica occidentale.  


Primi di agosto del 1889: è nuovamente a Bayreuth per "Tristano e Isotta". 

Quest'opera la conosce bene sulla carta, ma non l'ha ancora ascoltata in teatro. 

Essa segna la fine del periodo wagneriano di Debussy.  


1890: Debussy si rinnova. 

Si nota dal cambiamento della grafia della firma e dall'abbandono del nome Achille-Claude, passando a Claude, con cui sarà conosciuto nel resto della sua carriera e che lo identifica ancora oggi. 


Lascia la casa dei genitori e, alla fine dell'anno, va ad abitare in casa dell'amico Étienne Dupin. 


In questi mesi, conosce Stéphane Mallarmé che inciderà sulla sua concezione dell'arte e la sua musica. 


In questo periodo comincia a comporre alcune delle sue opere più importanti, il "Prélude à l'après-midi d'un faune" e la "Suite bergamasque". 


Inizia la prima vera relazione stabile della sua vita: Gabrielle Dupont che diverrà sua moglie. 



La vita privata e i capolavori di Debussy compositore:    


La vita di Debussy incuriosisce e intriga perché è molto movimentata, soprattutto sotto l'aspetto sentimentale. 

Ha 18 anni quando inizia un "romanzo" segreto con Marie-Blanche Vasnier (la moglie del ricco funzionario statale parigino che lo appoggia e sostiene nei suoi studi), relazione di  otto anni che termina dopo che Debussy vince il "Prix de Rome", il concorso vantaggioso per cui deve vivere obbligatoriamente a Roma per due anni  e per cui la lontananza incide. 

1887: dopo il suo ritorno a Parigi, Debussy non è più intimo con Madame Vasnier, pur frequentando la sua abitazione. 


Inverno 1889-1890: conosce Gabrielle Dupont, dagli occhi verdi e i capelli rosso-bruni, figlia di un sarto di Lisieux, a cui il musicista dedica il primo atto di "Rodrigue et Chimène" apponendo il nome di lei sulla prima pagina della partitura.

La loro relazione tempestosa dura nove anni, condividendo una vita da "bohémien" e coabitando al numero 42 di Rue de Londres, dopodiché si trasferiscono al numero 10 di Rue Gustave Doré, nel XVII Arrondissement. 


La sua relazione sembra tranquilla, però Debussy si infatua di Thérèse Roger (cantante interprete di "La damoiselle élue" nel 1893) e si fidanzano ufficialmente: per alcuni mesi, raccontano a tutti la bugia che che la sua ultima fidanzata lo aveva lasciato.    


Debussy lavora all'impostazione della stesura dell'opera lirica, "Pelléas et Mélisande", dopo che, a teatro, assiste al dramma omonimo di Maurice Maeterlinck. 

Lavora anche al suo "Prélude à l'après-midi d'un faune", che viene eseguito in prima assoluta a dicembre 1884, alla presenza di Mallarmé che dimostra grandissimo entusiasmo per la musica. 


Inverno 1884: termina anche i primi tre brani di "Images" (per pianoforte) e continua ancora a scrivere e a perfezionare il "Pelléas" (rimanendo chiuso in una stanza e uscendone raramente). 


1895: termine dell'opera, nonostante Debussy continui ad apportare modifiche e rifiniture; la rappresentazione è prevista per la fine dell'anno, ma non va in porto a causa di disaccordi con Maeterlinck .   


1897: l'eterna mancanza di denaro e le infedeltà del musicista provocano lo sconvolgimento della relazione con Gaby  che, quando trova la prova concreta di un ennesimo tradimento, tenta il suicidio sparandosi con un revolver, fortunatamente senza conseguenze, ma lasciando Debussy in disagio emotivo compositivo, tanto da lavorare con difficoltà ai tre "Nocturnes per orchestra".   


1898; fine della storia con Gabrielle che, comunque, è ancora pseudo-presente nella vita di Debussy quando lui conosce e si innamora di un'amica di lei: Rosalie Texier, detta Lily, un'indossatrice di sartoria. 

Gaby lascia per sempre il musicista e intesse una relazione con un banchiere. 


1899:  Il compositore sposa Lily con una cerimonia molto semplice a cui non sono presenti  nemmeno i genitori degli sposi. 

Lily è una persona innamorata, pratica, diretta e benvoluta da amici e colleghi del marito ma,  col tempo, Debussy sviluppa una crescente irritazione verso la moglie per via delle sue limitazioni intellettuali e della sua mancanza di sensibilità e cultura musicale.   


1902: tra mille difficoltà, "Pelléas et Mélisande" viene rappresentata e - in gran parte - è osteggiata dalla critica, però riscuote un gran successo di pubblico. 



Estate 1903: Debussy e la moglie soggiornano a Bichain, in Borgogna. 

Qui, comincia a comporre "La mer" e termina "Estampes" (per pianoforte). 


1903: Raoul Bardac, allievo del musicista, gli presenta la propria madre, Emma Bardac,   moglie del banchiere Sigismond Bardac. 

Al contrario di Lily, è una donna istruita, raffinata, brillante nella conversazione, musicista dilettante e anche una considerata cantante. 

Molto presto Debussy si avvicina ad Emma e, nel giugno 1904, sono amanti; il musicista le scrive il pezzo per pianoforte "L'isle joyeuse", dopo aver trascorso con lei giornate felici sull'isola di Jersey, e per cui abbandona  la Texier.

Lily  non è ancora a conoscenza della relazione del marito e si reca da sola a Bichain e, come la Dupont, è disperata e, in "Place de la Concorde", tenta il suicidio sparandosi in petto   nell'ottobre del 1904: sopravvive, ma il proiettile rimane incastrato in una vertebra per il resto della vita. 

Ne consegue la riprovazione della società civile dell'epoca verso Debussy e molti suoi amici si allontanano. 

Aprile 1905: a causa dello scandalo conseguito, Debussy e la Bardac (già incinta di lui) sono costretti a recarsi segretamente in Inghilterra, nel Grand Hotel di Eastbourne, dove Debussy completa la suite sinfonica "La Mer" e divorzia da Lily, il 2 agosto. 


Giugno 1905:  pubblicazione della "Suite bergamasque" con il celebre "Claire de lune". 


Fine settembre 1905: Debussy ed Emma tornano a Parigi giusto per la nascita della loro bambina, Claude-Emma (l'unica figlia avuta dal compositore), il 30 ottobre. 

La chiamano affettuosamente Chou-chou. 

Claude-Emma è la dedicataria del famoso "Children's Corner", una raccolta di sei pezzi per pianoforte del 1908, anno in cui i suoi genitori si sposano.   



Malattia e ultimi anni:  


Febbraio 1909: Debussy avverte i primi sintomi della malattia tumorale. 

   

Torna in Inghilterra, ma annulla alcuni concerti già fissati, oltre a non sentirsi  neppure di assistere alla rappresentazione di "Pelléas et Mélisande" al "Covent Garden". 


1910: muore suo padre, Manuel Debussy e, nonostante non abbiano mai condiviso molto in fatto di arte e  idee,  il compositore resta molto addolorato.  


1910: musica il balletto "Khamma" e, a fine anno,  si accorda con Gabriele D'Annunzio per la musica di scena di "Le martyre de Saint Sébastien". 


Maggio 1912: assiste al balletto sul suo "Prélude à l'après-midi d'un faune" che crea  scandalo e che non gli piace. 

Poi, Debussy firma un contratto con Djaghilev per un nuovo balletto, "Jeux",  rappresentato il 15 maggio 1913 da "I Balletti russi". 

Durante l'estate compone "La boîte à joujoux", lavoro ispirato dalla figlia Chou-chou". 


Sempre a causa dei problemi economici, Debussy accetta di dirigere concerti in Russia, a Roma, a L'Aja e ad Amsterdam.    


Scoppia la Prima Guerra Mondiale, la moglie teme l'avanzata dei Tedeschi e preme  sul marito per lasciare Parigi: si trasferiscono ad Angers nella regione della Loira. 


Marzo 1915: muore la madre di Debussy e, poco dopo, la suocera. 


Poi, si trasferiscono a Dieppe, in Normandia e, dopo, a Pourville, in una villa messa a disposizione da amici: qui, trascorre l'ultimo periodo sereno. 


Intanto, si aggrava e rientrano a Parigi. 

La malattia gli provoca parecchie sofferenze e, nel dicembre 1915, subisce un intervento che gli fa solo ritardare gli effetti del cancro, per cui viene sottoposto a radioterapia e trattato con morfina per il dolore. 


1916: il musicista è condannato a pagare la somma di trentamila franchi che non ha più versato, dal 1910, alla prima moglie, Lily. 


1917: Debussy la salute di Debussy è molto precaria ma riesce a tenere diversi concerti per beneficenza, di cui l'ultimo a Biarritz, il 14 settembre. 



Tomba di Claude Debussy:   


25 marzo 1918, ore 22:15: Claude Debussy muore durante un bombardamento da parte dell'esercito tedesco, otto mesi prima che la vittoria venga dichiarata in Francia. 

La situazione francese è  critica la circostanza non permette l'onore dei funerali di Stato, o di orazioni cerimoniose al momento per la sepoltura o per le celebrazioni delle sue opere.  

Infatti, la sua processione funebre si tiene in modo veloce e sobrio per le vie deserte di  Parigi, sino al Cimitero di Père-Lachaise.

Lo seguono venti persone al massimo: fra di loro, Paul Dukas e l'editore Durand. 

Dopo la fine della guerra, il funerale viene celebrato in modo degno. 

Non molto dopo, il suo corpo viene traslato nel Cimitero di Passy, dietro il Trocadéro: qui, è   tumulato con la moglie Emma (morta nel 1934) e con la figlia Chou-chou, sopravvissuta al padre per neppure un anno, in quanto deceduta all'età di tredici anni (1919), durante un'epidemia di difterite.


Fin da subito, la Francia riconosce, celebra e onora Debussy  come uno dei suoi più stimati figli. 


Dal 1980 fino all'introduzione dell'euro nel 2002, il suo volto è presente sulla banconota da 20 franchi. 


Nel 2010 gli viene intitolato il cratere Debussy sul pianeta Mercurio.


Battuto al computer da Lauretta 




Claude Debussy nel 1908:  

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Claude_Debussy_ca_1908,_foto_av_F%C3%A9lix_Nadar.jpg 








 







sabato 1 ottobre 2022

FRANÇOIS COUPERIN

François Couperin nasce a Parigi il 10 novembre 1668 e muore a Parigi l'11 settembre 1733. 


E' un compositore, clavicembalista e organista francese.   



Le origini di Couperin:     


Charles Couperin (morto nel 1654) si stabilisce a Chaumes-en-Brie, ad est di Parigi, nel 1601 circa, dove diventa un proprietario terriero ed è Organista presso l' "Abbazia Benedettina di St. Pierre". 

Tre dei suoi parecchi figli diventano musicisti professionisti: Louis (1626-1661), François (1631-1701) e Charles (1638-1679; futuro padre del più noto François Couperin). 


1650 circa: Jacques  Champion de Chambonnières, poi Clavicembalista del Re di Francia, è in visita a Chaumes-en-Brie.   


Durante la festa di San Giacomo, Louis, François, e Charles Couperin incontrano Chambonnières e lo invitano a un breve Concerto tenuto da Louis. 

Il clavicembalista reale rimane molto impressionato e porta Louis a Parigi con lui, mentre i suoi fratelli lo raggiungono poco dopo. 

1653: a Parigi, Louis Couperin diventa Organista della "Chiesa di Saint-Gervais". 

Tale posizione sarà occupata dai membri della famiglia Couperin per 173 anni.


La vita di Couperin:    


François Couperin nasce a Parigi nel 1668 da Charles Couperin e Marie Guérin. 

inizia gli studi musicali guidato dal padre Charles e dallo zio François. 


Rimane presto orfano di padre e muoiono entrambi gli zii, per cui la sua educazione musicale viene affidata all'Organista Jacques Thomelin e per la cui formazione musicale la madre non bada a spese. 


1688: è Organista a Saint-Gervais e, nel 1693, avviene la sua assunzione come Organista presso la Chapelle Royale di Versailles di Luigi XIV, in alternanza, nel servizio, con altri tre Organisti. 


Couperin ha il compito dell'educazione musicale dei principi reali, tra cui il "secondo delfino" Luigi, nipote del re. 

Grazie alla sua posizione a Corte, Couperin può dedicarsi alla Composizione ed all'Insegnamento.    


Couperin inizia come Organista, a Corte, ma la sua carriera musicale la deve, in particolare, all'uso del clavicembalo e alle sue suites denominate "Ordres"; "Ordres" che lo fanno  apprezzare e diventare un musicista imitato dai Francesi, dai Tedeschi e dai Belgi. 

Ancora oggi, con Johann Sebastian Bach e Domenico Scarlatti, viene ritenuto come uno dei più proficui clavicembalisti di tutti i tempi. 


La nobiltà parigina lo elegge a suo Maestro, per cui insegna il clavicembalo a molte personalità della società francese dell'epoca. 

Infatti, è protetto da esponenti della famiglia reale e da altri illustri mecenati (tra cui il Principe di Condé) ed ha importanza come compositore, didatta e interprete delle sue musiche clavicembalistiche. 

Per la precisione, la carica di Clavicembalista Reale ("Ordinaire du Roi pour le Clavecin", o "Musicista Ordinario del Re per il Clavicembalo") è assegnata al musicista Jean-Baptiste d'Anglebert (figlio del famoso Henry), che Couperin è chiamato a sostituire sempre più spesso, a corte.   


Cambia abitazione varie volte, ma rimane sempre a Parigi, non volendo mai vivere a Versailles. 

Dei suoi quattro figli, due sono maschi e due sono femmine.    


Muore a Parigi nel 1733 e riposa nel vecchio Cimitero di Saint-Gervais.


Composizioni:    


Le sue composizioni per clavicembalo sono raccolte in quattro libri di "pièces de clavecin" dati alle stampe nel 1713, nel 1716-1717, nel 1722 e nel 1730. 

La sua musica per organo è costituita da diversi brani raccolti in due "Messe", pubblicate sotto il nome di "Pièces d'Orgue". 

Couperin eccelle anche per la sua musica strumentale, "Airs e Musica Sacra".    


Il suo trattato "L'Art de Toucher le Clavecin" (del periodo 1716-1717) esprime chiaramente il suo pensiero e la sua poetica musicale nelle prefazioni alle sue composizioni. 

Una sua nota frase è "Amo molto più ciò che mi commuove di ciò che mi stupisce" ("J`aime beaucoup mieux ce qui me touche que ce qui me surprend").   


La sua musica viene quasi tutta stampata a Parigi tra il 1713 ed il 1730. 

Alcune ristampe compaiono dopo il 1733, anno della sua morte.    


E' tra i primi a sostenere la necessità di adoperare il pollice, nel caso sia necessario.


L'eredità e la rinascita di Couperin:    


La sua fama e La sua fortuna gli vengono date, soprattutto, in Francia, in cui la sua musica verrà eseguita per anni dopo il suo decesso ma, purtroppo, in seguito, la sua produzione viene dimenticata e però riscoperta alla fine del XIX secolo.


Nella prima metà del Novecento, la celebre clavicembalista polacca Wanda Landowska rirpropone al pubblico le sue composizioni.   


1917: Maurice Ravel gli dedica la "Suite per pianoforte: Le Tombeau de Couperin" da lui composta e costituita da 6 brani, scritti secondo forme compositive nate come clavicembalistiche.


Composizioni per clavicembalo:     


Couperin crea molte composizioni per clavicembalo, le pièces ("pezzi", "brani") ordinate in 27 Ordres e distribuite in 4 libri (1713, 1716-1717, 1722, 1730): Ordres sono dei veri e propri "cicli" paragonabili alle suites strumentali dei compositori dell'età barocca. 


La scrittura clavicembalistica è un modello  di barocco francese; descrive molta musica della fine del regno di Luigi XIV (1690-1715) e del periodo immediatamente successivo della Régence (1715-1730).    


Questi brani sono noti come "pièces de caractère" e, spesso, descrivono ed evocano stati d'animo, aspetti del carattere, sentimenti, sensazioni, idee, oggetti, luoghi, personaggi (ad esempio: imitazione delle campane attraverso "Le carillon de Cithère" e ad imitazione del canto degli uccelli "Le rossignol en amour"). 

 

I titoli sono tutti al femminile poiché la parola "pièce" ("pezzo", "brano") nella lingua francese, è femminile: si tratta di una femminilizzazione dei titoli che risponde ad un'esigenza di ossequio alla grammatica francese (quindi, non tutti i brani sono dedicati a figure femminili). 



Altri brani invece presentano dei titoli molto curiosi, come ad esempio: 


. Le Réveil-Matin - imita il meccanismo di alcuni orologi a sveglia dell'epoca   

. La Bandoline - cosmetico in uso nella Francia dell'epoca (oppure dal nome "Bandol")

. L'Angélique - antico strumento a corde simile all'arciliuto

. L'Olimpique - è la rappresentazione del Monte Olimpo, dove "Giove ne fa, con la sua corte,  dimora ordinaria" (Chompré)


Riconoscimenti: 


Gli è stato dedicato il cratere Couperin, su Mercurio. 



Battuto al computer da Lauretta 






François Couperin: 


https://it.wikipedia.org/wiki/File:Francois_Couperin_2.jpg 


    
   







  






AARON COPLAND

Aaron Copland nasce a New York il 14 novembre 1900 e muore a New York il 2 dicembre 1990. 


E' un compositore statunitense. 


Il proprio stile di compositizione lo crea in modo ben riconoscibile e delineato: stile che risente di varie influenze: la Musica Classica, la Musica Contemporanea e il Jazz, con un elemento folklorico americano.   


Copland è il quinto figlio di immigrati ebrei di origine lituana. 

Si avvicina alla Musica quando è adolescente, ascoltando la musica di Chopin, Debussy, Verdi e frequentando Corsi di Armonia e Contrappunto, tenuti anche da Robin Goldmark. 


1921: finalmente, riesce a studiare in Francia, diventando il primo allievo americano della famosa insegnante e organista Nadia Boulanger, attraverso la quale impara a tenere in considerazione compositori più antichi (Monteverdi e Bach) e moderni (come Ravel). 

Con l'opportunità dei concerti tenuti dalla Boulanger negli U.S.A., Copland compone uno dei suoi primi lavori, una "Sinfonia per organo e orchestra".

1924: Copland torna in America dove inizia un momento musicale influenzato dal Jazz in cui compone "Music for the Theater" e "Concerto per Pianoforte". 


1925: con altri 14 artisti emergenti e meritevoli, riceve il "Guggenheim Fellowship" e,  negli anni seguenti, compone musica in uno stile più astratto. 

Poi, cambierà risolutamente nella metà degli Anni Trenta, componendo musica più disponibile alla comprensione del grande pubblico.


All'età di circa trent'anni, fonda con l'amico Roger Sessions, la "Copland-Sessions Concert" che, in seguito, diventerà un festival chiamato "American Festival of Contemporary Music".    


1936-1946: compone parecchie musiche che sono fra le sue composizioni più famose: "El Salon Mexico", "An Outdoor Overture", "Billy the Kid", "Quiet City", "Sonata per Pianoforte", "Danzon Cubano", "Rodeo", "A Lincoln Portrait", "Sonata per Violino", "Appalachian Spring" e la "Terza Sinfonia". 

1945:  tale fertile periodo viene premiato con il "Premio Pulitzer" per la Musica.   


Così, è stato detto di lui: 

< Amico e spesso mentore di grandi figure della Musica, come Leonard Bernstein, Lukas Foss e Seiji Ozawa, fu un grande sostenitore dei giovani compositori e dei loro lavori, anche come insegnante al Berkshire Music Festival di Tanglewood".   


Durante la sua lunga carriera, viene riconosciuto attraverso oltre 30 lauree onorarie e da tantissimi premi.    


Copland muore all'età di 90 anni, a causa di complicazioni del Morbo di Alzheimer. 


Vita privata:    

A differenza di molti uomini suoi contemporanei, Copland non è mai angosciato dalla propria omosessualità: Copland  si accetta come omosessuale fin da giovane e, per tutta la su vita,  tiene rapporti abbastanza duraturi con altri uomini: infatti, è amante e mentore di Leonard Bernstein, oltre ad avere relazioni con il ballerino Erik Johns e con il fotografo Victor Kraft. 


Le opere: 

. Sinfonie

. Sinfonia n. 1 (1924)

. Sinfonia n. 2

. Sinfonia n. 3 (1946)

. Danze sinfoniche

. Fanfare for the Common Man (1942)

. John Henry

. Music for a Great City

. Quiet City

. Orchestral Variations (dai Piano work)

. Three Latin American Sketches for orchestra

. Emblems, Connotations

. El salón Mexico

. An Outdoor Overture

. Inscape

. Letter from Home

. Music for the Theatre

. Music for Radio

. Two Mexican Pieces

. Symphonic Ode 


Concerti: 

. Concerto per pianoforte e orchestra (1926) nella Symphony Hall di Boston diretto da Serge Koussevitzky ed il compositore al pianoforte

. Concerto per clarinetto e orchestra di archi (1948)

. Pezzi per pianoforte

. 4 blues

. Fantasia

. Night thoughts

. Danzón cubano (per due pianoforti)

. Danza de Jalisco (1963, per due pianoforti)

. Piano Sonata (1941 al Teatro Colón di Buenos Aires)

. Piano Variations 


Balletti:

. Rodeo (dal quale è tratta Hoe-Down)

. Billy the Kid

. Appalachian Spring

. Dance Panels


Musica vocale: 

. Preamble for a solemn occasion for speaker and orchestra

. In the beginning

. 12 poems of Emily Dickinson

. Lincoln portrait

. Old american songs

. Vitebsk 


Musica da camera: 

. 2 pezzi per quartetto di archi

. Quartetto di pianoforti

. Vitebsk per trio con pianoforte

. 2 Threnodies per flauto e trio di archi

. Sonata per violino

. Duo di pianoforte e flauto

. 2 pezzi per violino e pianoforte 


Opere liriche: 

. The tender land

. The Second Hurricane 


Curiosità:      

Così, è stato raccontato: 

< La Fanfara dell'uomo comune e il balletto Hoe-Down furono ripresi da uno dei pianisti più noti della storia del rock, Keith Emerson, per il suo gruppo Emerson, Lake & Palmer. 

Si narra che, quando Copland era ancora vivo, Emerson si presentò da Copland avendo paura che rifiutasse l'arrangiamento progressive da lui proposto, ma egli dimostrò di averlo apprezzato. > 


Onorificenze:   

Medaglia Presidenziale della Libertà - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Presidenziale della Libertà

— 14 settembre 1964

Kennedy Center Honors - nastrino per uniforme ordinaria Kennedy Center Honors

— 3 dicembre 1979

Medaglia d'oro del Congresso - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro del Congresso

— 23 settembre 1986 


. Statuetta dell'Oscar alla migliore colonna sonora 1950



Battuto al computer da Lauretta 







Aaron Copland: 


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