martedì 9 luglio 2019

SAN MICHELE ARCANGELO



Parrocchia di San Michele Arcangelo: 
lì, tanti anni fa, sono stata battezzata. 

Avevo quasi quattro anni e, in un tardo pomeriggio col velo,  
mia nonna Michelina mi ci aveva portata 

per assistere alla Messa, ormai, serale  
(un argomento che, per molti, ancora vale).             

Il Tempio era caldo e molto pieno 
(fuori, c’erano freddo e tempo sereno).     
Molti erano seduti sul pavimento: 
seduta sulle ginocchia di mia nonna, sentivo il contatto del suo mento.             
Ricordo che l’interno, l’illuminazione e il clima erano bellissimi: 
c’era povera gente, nel dopoguerra, con gli  animi purissimi.                    

Ricordo sempre con forte emozione 
il senso di grande protezione          

che mia nonna Michelina mi trasferiva  
assieme alle sue conoscenze, gente giuliva.  


Mia nonna mi aveva sempre protetto: 
come splendido dono, mi aveva dato il suo grande affetto, 

regalandomi quella che, in Psicologia, viene definita sicurezza. 
Grazie, nonna, per i tuoi insegnamenti e per la tua dolcezza. 


San Michele Arcangelo: qualcuno così mi ha chiamato, 
dicendomi che i maligni ho punito e i buoni ho aiutato. 

San Michele Arcangelo con la spada fiammeggiante 
levata verso il Cielo, pronta a combattere, luccicante . . . 

Laura

 

sabato 15 giugno 2019

È MORTO FRANCO ZEFFIRELLI, GRANDE REGISTA ITALIANO




Il genio del teatro italiano è morto nella sua casa a Roma, aveva 96 anni.

È morto Franco Zeffirelli, regista, attore e sceneggiatore italiano.
Aveva 96 anni, la scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia.
Lo riporta “Il Messaggero”. Ne ha dato l’annuncio la Fondazione Franco Zeffirelli: “Il 
regista si è spento serenamente pochi minuti fa”.
Decisa già l’ultima dimora del Maestro: “Riposerà nel
 cimitero delle Porte Sante di Firenze”.

Il sindaco della città, Dario Nardella, saluta così il regista fiorentino: “Addio caro Maestro, Firenze non ti dimenticherà mai. E’ stato un onore averti conosciuto e aver condiviso con te il sogno del tuo Centro internazionale per le Arti dello Spettacolo a San Firenze”.
Uomo di grande cultura, Zeffirelli è morto nella sua casa sull’Appia Antica, a Roma.
Insieme a lui erano presenti i figli adottivi Pippo e Luciano, un medico e il parroco della chiesa di San Tarcisio che ha benedetto la salma. “Si è spento serenamente dopo una lunga malattia, peggiorata negli ultimi mesi”, raccontano i famigliari.
La cerimonia della camera ardente avrà luogo lunedì in Campidoglio, hanno annunciato i figli.
Zeffirelli è nato a Firenze nel 1923.
Tra i suoi maestri anche il grande Luchino Visconti, con cui lavorò come aiuto regista per “La terra trema” e “Senso”, e Antonio Pietrangeli, con cui collaborò a “Il sole negli occhi”, film del 1953.
L’anno dopo segue la sua passione per il teatro, lavorando alla Scala come regista di La Cenerentola e L’elisir d’amore. Inclinazione che ha unito al suo amore per la città di Salerno, dove ha messo in scena “La Traviata” nel 2008.
Arrivò però alla fama come regista televisivo, il suo primo debutto fu nel 1957 con il film “Camping”. Dopo una pausa teatrale di 10 anni, tornò sul grande schermo con due opere di Shakespeare: La bisbetica domata, con Elizabeth Taylor e Richard Burton, e Romeo e Giulietta, premiato con l’Oscar dall’Academy.
Negli anni ’70 la svolta spirituale, con i film Fratello sole, Sorella Luna dedicato alla figura di San Francesco e Santa Chiara, e poi con il kolossal tv Gesù di Nazareth.
Nel frattempo, continua la sua attività teatrale a La Scala, al Met e all’Opera di Parigi. Negli anni Ottanta, Zeffirelli diresse i film, e non teatro filmato, de La Traviata e l’Otello .
Tra i riconoscimenti che ha ricevuto nella sua lunga carriera, l’ultimo è quello di “Genio ed Eccellenza italiana nel mondo”, conferitogli in Senato dalla presidente Elisabetta Alberti Casellati.
Negli ultimi anni il Maestro si era però dedicato totalmente al teatro.
L’ultimo lavoro da regista, è stata una nuova Traviata che dovrebbe aprire la stagione del Festival lirico all’Arena di Verona il 21 giugno.
Secondo quanto riporta “Repubblica”, Zeffirelli però aveva già un altro progetto in cantiere, non ancora portato a termine: un Rigoletto il cui debutto sarebbe stato fissato per il 17 settembre 2020 alla Royal Opera House di Muscat, in Oman.
VIRGILIO NOTIZIE | 15-06-2019 13:23



franco-zeffirelli

sabato 9 marzo 2019

WAGNER e DANIELA D'ARMINIO

WAGNER e DANIELA D’ARMINIO

Sono SEMPRE d’accordo sul mio giudizio: sei un grande soprano!
Una tecnica e una maniera d’interpretazione stupende
che ricordano molto lo stile delmonachiano.
Il  tuo timbro vocale è molto bello, forte;  risplende.

In repertorio: Sansone e Dalila, Ortruda, Sieglinde, La Gioconda, …
la Tosca pucciniana di grande bellezza …
Ma c’è anche Brunhilde, la Valchiria che inonda
il pubblico con  la sua grandezza.

Conosco troppo poco di Wagner ma, quel poco
è reso ancor più prezioso per mezzo di te, Daniela D’Arminio,
la cui Arte è espressa al pubblico attraverso il tuo fuoco
sacro, che convince e affascina come il colore rosso carminio.

A proposito di Wagner e della sua “Valchiria”,
al termine dell’opera, Wotan - moralmente fioco -
addormenta dolcemente la figlia prediletta, la SUA Valchiria,
e circonda la roccia dell’elemento sacro, il fuoco.

La Tetralogia, quando finisce,
vede Brunhilde che, sul suo fido cavallo Grane,
nella pira innalzata per Sigfrido, finisce
la sua vita lanciandosi nelle fiamme.

E’ una pagina musicale stupenda
che nessuno, tranne Wagner, poteva scrivere.
Così, si chiude “Il Crepuscolo degli Dei”, opera bella e tremenda,
in cui Sigfrido e la SUA donna cessano di vivere,

rimanendo uniti per sempre, a differenza
degli altri, compreso Hagen, l’uccisore.
La Tetralogia: opere “a puntate” che, con deferenza,
tu, Daniela sai interpretare con grande amore. 


Laura  

domenica 4 novembre 2018

UNA SERATA DA SCOPRIRE: Concerto del 15 settembre 2018


E’ con grande soddisfazione che, prima di parlare di questo bellissimo Concerto Lirico, anticipo che DANIELA DEL MONACO, reduce da vari successi, è stata gratificata dal folto pubblico che si è alzato in piedi e che l’ha applaudita moltissimo con esclamazioni tipo “BRAVA!” (specialmente, ne “La Gioconda”).

Lo stesso CLAUDIO DEL MONACO (secondo figlio di MARIO DEL MONACO), marito e insegnante di Daniela, mi trasmette tutto l’entusiasmo per il felicissimo esito, aggiungendo che la moglie ha cantato in modo veramente sublime: “Non l’avevo mai sentita cantare così”.

Inoltre, questa signora in abito lungo e pettinata con la treccia, trasmette il suo aspetto semplice e fine: sembra una Madonna del 1600 catapultata nel futuro.
Una Madonna che sfodera una voce potente e un timbro bellissimo.

Il Comune di Villorba doveva essere rappresentato dal Vice Sindaco che, non potendo essere presente, si scusa e, ancora una volta, tale Comune esterna l’essere fiero di Daniela e Claudio Del Monaco: credo sia mio dovere ricordare che, un cittadino illustre di Villorba-Lancenigo, era proprio il grande tenore MARIO DEL MONACO.



Il Concerto “UNA SERATA DA SCOPRIRE” viene tenuto a Santa Lucia di Piave, presso il PALACASTANET sito in Piazza Unità d’Italia.


Gli Artisti partecipanti sono:

– DANIELA DEL MONACO (soprano) canta arie da “Il Paese del sorriso” di Franz Lehár, “La Gioconda” di Ponchielli, “Tosca” di Puccini, “La Valchiria” di Wagner, “Sansone e Dalila” di Saint-Saens.
Con “S’apre per te il mio cor” (ossia, la “Scena della seduzione”) da “Sansone e Dalila” di Saint-Saëns, la Signora Del Monaco seduce letteralmente il pubblico.
Apprezzatissima anche la sua Sieglinde (La Valchiria): senza dubbio, il non sempre conosciuto e amato Wagner, cantato in lingua tedesca, attira notevolmente l’attenzione e si nota la differenza con le opere italiane come, ad esempio, “Tosca”.
Entusiasmo e applausi prolungati.
MY WAY, la canzone-grande successo di Franck Sinatra, viene apprezzata in modo particolare e, nei commenti seguiti, viene “giudicata” come musica che desta molto effetto, in quanto interpretata dalla voce lirica di Daniela Del Monaco.
Da notare che il pubblico presente è percorso dalla grande voglia di ascoltare i “BIS”.

– ANTONIO BISCOSI (tenore): “La Fanciulla del West” (“Ch’ella mi creda”) e “Tosca” (“E lucevan le stelle”) di Puccini, “Andrea Chénier” (Improvviso: “Un dì, all’azzurro spazio”) di Giordano, “Core ’ngrato” di Riccardo Cordiferro-Salvatore Cardillo, “Musica proibita” di Gastaldon.
Un buon tenore che viene applaudito con entusiasmo.

– MICHELE BOLLA (Maestro al Pianoforte): accompagna  mirabilmente i cantanti ed esegue Chopin che, secondo me, “Convince con una tecnica da manuale ed una interpretazione raffinata di colori ricchi e molto caldi”.

– CLAUDIA CIULLO (Maestra all’Arpa): sempre, secondo il mio giudizio, “Questa bravissima artista mostra abilità, ottima tecnica ed un bella linea musicale non sempre facile in musica contemporanea”.


Il Concerto termina con “O sole mio” che, a seguito del duetto Daniela Del Monaco-Antonio Biscosi, origina un applauso della durata di ben SEI MINUTI, mentre il pubblico preme per ascoltare ancora dei “BIS”.

Da citare che il Sindaco di Santa Lucia di Piave si è congratulato con gli artisti, definendoli straordinari, evidenziando che il programma è piuttosto difficile, oltre ad essere svolto in quattro lingue.

A termine concerto,  gli artisti vengono raggiunti sul palco dal Sindaco di Santa Lucia di Piave che si complimenta moltissimo con loro per la bravura dimostrata, esternando alla Signora Del Monaco: < Dove ha trovato una voce così bella e potente? >.
A questo punto, lo stesso Sindaco annuncia entusiasticamente che, il prossimo anno, si terrà un altro concerto importante.

Alla fine, il pubblico si accorge che “trattiene troppo a lungo” la Signora Del Monaco che, poveretta, si sta  quasi perdendo il ricco rinfresco preparato dal Comune . . .


Davvero, UNA SERATA DA SCOPRIRE!

Laura Rocatello


giovedì 1 novembre 2018

CONCERTO DI FERRAGOSTO 2018


15 agosto 2018 – ore 12,45: in diretta R.A.I., INIZIA il CONCERTO DI FERRAGOSTO “MONVISO UNESCO” tenuto a PIAN MUNé DI PAESANA (Cuneo)

Per il terzo anno, conduce FRANCESCO MARINO

ORCHESTRA SINFONICA “B. BRUNI” DELLA CITTA’ DI CUNEO  diretta dal Maestro ANDREA ODDONE


I brani musicali sinfonici:

- MARCIA DELL’O.N.U. di ROBERT STOLZ (è stata scelta come SIGLA in riferimento all’importante riconoscimento UNESCO del SITO DEL MONVISO).
https://youtu.be/Ytha4pJvlZU 

- GIOACCHINO ROSSINI: LA GAZZA LADRA, sinfonia à OMAGGIO a  ROSSINI per i 150 anni dalla sua morte.
 https://youtu.be/3MRvDGd02mA

- PIOTR ILIJCH TCIAIKOVSKIJ: CAPRICCIO ITALIANO. - Dieci  melodie e danze popolari napoletane sono alla base di questa composizione.
https://youtu.be/eaU--vM_Ioo

- PIOTR ILIJCH TCIAIKOVSKIJ: MARCIA SLAVA, op. 31 (tratta il clima eroico e il folclore serbo).
https://youtu.be/YwqdOhF6LhE

- LEONARD BERNSTEIN:  WEST SI DE STORY CROCE ROSSA ITALIANA – Selezione di temi e di travolgenti danze.
https://youtu.be/k19YZKdKI60


Per l’ASSISTENZA, si è sotto la Direzione Operativa della CROCE ROSSA ITALIANA.

E’ ospite il Presidente della Regione Piemonte, SERGIO CHIAMPARINO, che – come possiamo notare – è emozionato ricordando GIANFRANCO BIANCO, colui che HA FATTO MOLTO PER QUESTI CONCERTI e ne HA CONDOTTI PARECCHI.


Lauretta/Arridateci Piero Angela